PARCO SALUTE, BENE AUMENTO POSTI LETTO MA ICARDI SPIEGHI COME VUOLE ARRIVARE A QUESTO OBIETTIVO

PARCO SALUTE, BENE AUMENTO POSTI LETTO MA ICARDI SPIEGHI COME VUOLE ARRIVARE A QUESTO OBIETTIVO

Bene la proposta di Icardi sui maggiori posti letto al Parco della Salute emersa in seguito ad una nostra richiesta di informativa in Commissione Sanità. Abbiamo sempre espresso la volontà di mantenere posti letto e le specificità del polo materno infantile e soprattutto i posti letto, almeno quelli programmati nella Dgr 1-600.

L’assessore dovrà chiarire come intende incrementare i posti letto. A maggior ragione il contesto naturale dovrebbe essere quello del Dibattito pubblico. La revisione del progetto andrà coordinata con gli ordini, i sindacati, gli operatori e dibattuta Consiglio regionale in modo che non si facciano gli errori visti nella passata legislatura. Il gruppo M5S in Regione è disponibile a lavorare in maniera propositiva in tutte le sedi.

Oggi in Commissione abbiamo chiesto informazioni sul personale sanitario anche in seguito alle numerose denunce di criticità da parte dei sindacati, soprattutto in periodo estivo. Oltre alle difficoltà di garantire un servizio adeguato (e condizioni lavorative dignitose al personale), occorre affrontare il tema dei costi dovuti all’utilizzo di personale “atipico” e di quelli relativo all’esternalizzazione dei servizi in toto.

Esternalizzare alcuni servizi sanitari è una strada a senso unico, tornare indietro è quasi impossibile. Occorre quindi evitare che le Aziende sanitarie, di loro iniziativa, esternalizzino servizi assumendo scelte politiche che dovrebbero spettare a chi è stato eletto dai cittadini.

Regina Margherita, Chiamparino non smantelli un centro d’eccellenza internazionale. I casi valdese e oftalmico non hanno insegnato nulla?

Regina Margherita, Chiamparino non smantelli un centro d’eccellenza internazionale. I casi valdese e oftalmico non hanno insegnato nulla?

Questa mattina sotto il Palazzo della Regione in Piazza Castello a Torino abbiamo detto a Chiamparino che non può smantellare due centri d’eccellenza come il Regina Margherita ed il Sant’Anna di Torino. E non può progettare il futuro della sanità piemontese in solitaria senza coinvolgere gli operatori, sindacati, ordine dei medici e cittadini.

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