TENTATO BLITZ DEL CENTRODESTRA PER MODIFICARE, IN PEGGIO, LA LEGGE SULLA CACCIA. CI OPPORREMO IN OGNI SEDE

TENTATO BLITZ DEL CENTRODESTRA PER MODIFICARE, IN PEGGIO, LA LEGGE SULLA CACCIA. CI OPPORREMO IN OGNI SEDE

La Giunta regionale ha tentato un “blitz” per far passare – insieme a bilancio e legge di stabilità – importanti modifiche a norme che nella scorsa legislatura hanno richiesto parecchi mesi di discussione e confronto.

Due su tutte: la legge sulle attività estrattive e quella sulla caccia. Le modifiche proposte alla legge sulla caccia riguardano, tra le altre cose, la reintroduzione della possibilità di cacciare specie che avevano trovato protezione grazie all’approvazione di nostri emendamenti.

Il Movimento 5 Stelle aveva votato in modo contrario la legge della Giunta Chiamparino, ma le proposte del centrodestra andrebbero a peggiorarla ulteriormente, in ossequio alla lobby venatoria che imperversa in Lega e Forza Italia.

Il blitz per ora è stato sventato, perché l’assessore Tronzano ha accettato di trattare il provvedimento come “omnibus” e non collegandolo alla legge di stabilità, dilatando quindi i tempi di discussione. Ci opporremo comunque in ogni modo, con una cospicua attività emendativa in Commissione ed in Consiglio regionale.

PROPRIETARI E CONDUTTORI NON POSSONO BANDIRE I CACCIATORI DAI PROPRI FONDI. LA REGIONE SI ADOPERI QUANTO PRIMA PER APPROVARE PIANO FAUNISTICO

PROPRIETARI E CONDUTTORI NON POSSONO BANDIRE I CACCIATORI DAI PROPRI FONDI. LA REGIONE SI ADOPERI QUANTO PRIMA PER APPROVARE PIANO FAUNISTICO

Da un anno, a seguito di una querelle giudiziaria, i proprietari o conduttori di fondi non possono esercitare il diritto di richiedere il divieto di caccia dai propri terreni.
Si potrà sparare anche in concomitanza di eventi didattici o formativi, come accadrà presso la Cascina Giaccona nella collina torinese.
Ad oggi la Giunta Regionale non ha ancora dato seguito agli ultimi orientamenti finalizzati a stabilire i criteri attraverso una delibera regionale ed inoltre, a breve, scadranno i termini per l’approvazione del piano faunistico-venatorio regionale che dovrebbe regolare i dispositivi per l’applicazione del diritto del proprietario del fondo di richiedere il divieto di caccia.

Oggi, in risposta alla richiesta di informazioni in merito, non abbiamo ricevuto riscontri inequivocabili. Chiediamo quindi che la giunta Cirio intervenga il prima possibile per approvare un piano faunistico che permetta ai proprietari di esercitare il loro sacrosanto diritto di estromettere i cacciatori dal loro fondo come previsto dalla normativa.