SURREALE SFOGO DI PARIGI, PER NASCONDERE I PROPRI FALLIMENTI ATTACCA L’AMMINISTRAZIONE DI TORINO

SURREALE SFOGO DI PARIGI, PER NASCONDERE I PROPRI FALLIMENTI ATTACCA L’AMMINISTRAZIONE DI TORINO

Surreale lo sfogo dell’assessore regionale alla Cultura Parigi. Anziché tracciare un bilancio del lavoro svolto in 5 anni, consapevole del proprio fallimento, ha preferito esercitarsi nell’attività preferita dai politici: lo scarica barile. In questo caso sull’attuale amministrazione di Torino.

Nel giro di un quinquennio non ha dato nessuna “visione” alla cultura in Piemonte ed a Torino, non ha introdotto nessuna novità, s’è limitata solo ad esportare il pessimo “modello” del Circolo dei Lettori da Torino al resto della Regione. Cultura chiusa nei soliti recinti salottieri, realtà emergenti ignorate e ritardi record nel pagamento dei contributi regionali (fino a 2 anni). Questi i risultati del suo mandato.

Oltre alle parole in libertà stupiscono i suoi silenzi. Tace sulle condizioni del Salone del Libro che ha ereditato l’attuale amministrazione torinese, tace sulle inchieste giudiziarie che coinvolgono suoi colleghi di area politica e tace pure sul buco “monstre” in bilancio al Teatro Regio, eccellenza di Torino nel Mondo. Arriva a toccare inesplorate vette di ipocrisia quando rimpiange quasi il vecchio “Sistema Torino”.

Il problema, secondo Parigi, sarebbe un’amministrazione comunale che ha finalmente iniziato a spendere bene i pochi fondi a disposizione, riducendo all’osso gli sprechi. Pensiamo, ad esempio, all’affitto dei locali del Lingotto per il Salone del Libro.

Quello di Torino è invece il nostro modello virtuoso di cultura, un modello che vogliamo allargare all’intera Regione. Per una cultura che a Torino ed in Piemonte, finalmente, #CambiaPasso.