NUOVA PROMESSA SULLA FINE DEI LAVORI. APPREZZABILE IL CORAGGIO DI TRONZANO, MA NON CI FIDIAMO

NUOVA PROMESSA SULLA FINE DEI LAVORI. APPREZZABILE IL CORAGGIO DI TRONZANO, MA NON CI FIDIAMO

Grattacielo della Regione Piemonte: chiusura del cantiere a giugno 2021 ed ingresso dei dipendenti regionali nei primi mesi del 2022. E’ il nuovo annuncio della Giunta, arrivato in seguito ad una nostra interrogazione in merito.

Secondo l’assessore al Bilancio Tronzano, il contenzioso aperto da tre imprese (CMB, Unieco e Coopsette) che chiedono alla Regione Piemonte un totale di circa 65 milioni per 12 distinte contestazioni, non dovrebbe pregiudicare la conclusione dei lavori.

Apprezziamo non poco l’ottimismo ed il coraggio dell’assessore Tronzano che si lancia in rosee previsioni, come molti suoi predecessori di destra e sinistra hanno fatto prima di lui nel corso degli anni e delle diverse legislature. L’esperienza però ci insegna a prendere con le molle queste dichiarazioni. Lo stesso Tronzano, infatti, non più tardi del febbraio scorso, parlava ancora di conclusione lavori prevista per novembre 2020.

Ormai non c’è più nulla di cui stupirsi in merito a questa vera e propria telenovela che si protrae da oltre un decennio. Basti pensare ad una data: novembre 2011 quando iniziarono i lavori. Sono passati governi di centrodesta e centrosinistra ma il risultato è sempre lo stesso. Quel cantiere continua a rimanere aperto, un vero e proprio monumento all’incapacità politica della vecchia politica piemontese di destra e di sinistra.

Continueremo a tenere alta l’attenzione sul grattacielo regionale, interrogando periodicamente la Giunta affinché venga garantita chiarezza e trasparenza sulla conclusione dell’opera e sull’impiego dei soldi dei cittadini piemontesi.