ALLUVIONE ’94 SERVONO FONDI E PROGETTI PER PREVENIRE E METTERE IN SICUREZZA. INTANTO CIRIO OFFENDE GLI ITALIANI DEL SUD

ALLUVIONE ’94 SERVONO FONDI E PROGETTI PER PREVENIRE E METTERE IN SICUREZZA. INTANTO CIRIO OFFENDE GLI ITALIANI DEL SUD

Oggi è stato convocato un Consiglio Regionale aperto per rievocare la drammatica alluvione che si è abbattuta il 4, il 5 e il 6 novembre del 1994 nei territori dell’alessandrino, dell’astigiano e del cuneese.

Ai ricordi toccanti di chi ha vissuto quelle tragiche giornate, al cordoglio per le 70 vittime, abbiamo voluto aggiungere e rimarcare che la prevenzione è l’unica grande opera necessaria per la tutela del territorio e per la sicurezza di tutta la collettività. Dobbiamo lavorare perché eventi simili non si ripetano mai più.

Per questa ragione anche in Piemonte la strada da seguire è quella tracciata dal Piano Proteggitalia varato dal Governo Conte . Un Piano nazionale che interviene su quattro pilastri: Emergenza, Prevenzione, Manutenzione e Semplificazione e rafforzamento della governance. Ben 10.85 miliardi di euro messi a disposizione per Regioni ed enti locali nel triennio 2019-2021. Quasi 11 miliardi per far uscire questo paese dall’emergenza continua del dissesto idrogeologico puntando anzitutto sulla prevenzione e sulla manutenzione.

Per queste ragioni e soprattutto in questo contesto, stride la propaganda pro cemento, pro deregolamentazione forzata e la solita sinfonia di applausi orchestrati a tavolino da Cirio e dalla sua maggioranza, oggi riusciti ad offendere pure una nazione intera. Secondo le parole del presidente, se i tragici eventi fossero accaduti altrove, “avremmo visto gente con le braccia conserte a piangere aspettando che altri agissero”. Una vera e propria nota stonata.