Alstom Savigliano, annunciato il programma del ministero per i treni ad idrogeno. Innovare per creare occupazione

Alstom Savigliano, annunciato il programma del ministero per i treni ad idrogeno. Innovare per creare occupazione

Ieri, insieme al Sottosegretario allo sviluppo economico Davide Crippa, abbiamo visitato lo stabilimento Alstom di Savigliano (CN), eccellenza piemontese nell’ambito della produzione e manutenzione dei treni.

Questo appuntamento nasce dal tavolo di confronto aperto a Roma presso il Mise (Ministero Sviluppo Economico) con i sindacati ad inizio anno a seguito della proposta (poi bloccata) di fusione Alstom-Siemens. Nel corso della visita, accompagnati dalla dirigenza e dalle rappresentanze aziendali, abbiamo visionato le linee di produzione e fatto il punto sullo stato di salute dello stabilimento saviglianese che conta 850 dipendenti ed è una realtà produttiva molto importante per il territorio e per l’industria ferroviaria italiana.

A seguito della visita si è tenuto un incontro con le RSU aziendali durante il quale il Sottosegretario Crippa ha sottolineato quanto le segnalazioni tempestive dei sindacati siano importanti nel lavoro del Ministero e si è impegnato a incontrare nuovamente le sigle sindacali a settembre, dopo la presentazione del programma strategico europeo, per una valutazione collegiale sul piano stesso e sul suo impatto sui siti italiani Alstom ed in particolare per quello di Savigliano.

A margine dell’incontro, il Sottosegretario ha inoltre anticipato l’imminente partenza di un programma del Ministero dello sviluppo economico sulla mobilità a idrogeno, che sottolinea l’impegno e l’attenzione da parte del Ministero per lo sviluppo di questa nuova tecnologia che può dare slancio e futuro al settore.

L’idrogeno potrà essere infatti in futuro un potenziale e importante vettore utile al miglioramento dello sfruttamento delle energie rinnovabili, specie nell’ottica in cui i treni a idrogeno possano ricoprire, a seguito di dettagliate analisi costi-benefici, il ruolo di alternativa laddove l’infrastruttura elettrica di potenziamento della rete di trasporto ferroviario risultasse troppo onerosa, rendendo quindi di fatto “green” le linee ferroviarie al momento percorse da vetture diesel.