Tempo di riflessioni per il MoVimento 5 Stelle

Tempo di riflessioni per il MoVimento 5 Stelle

Questa mattina, si sa che il lunedì spesso è un giorno difficile e può riservare “sorprese”, ho letto un articolo che mi riguardava, in cui alcune colleghe 5 Stelle, con ruoli di riguardo nello scenario nazionale ed europeo, commentavano con opinioni discutibili la campagna regionale in Piemonte.

La vicenda nella quale si va ad inserire questo articolo è quella nota alle cronache torinesi dell’ex addetto stampa della sindaca di Torino, Luca Pasquaretta.

Su questa vicenda è attualmente in corso una indagine, pertanto i carabinieri hanno potuto intercettare le conversazioni avvenute tra l’ex addetto stampa ed esponenti del Movimento 5 Stelle.

A fronte dei contenuti di queste intercettazioni, non posso esimermi dal rispondere e dire la mia, perché non è tanto il commento che mi riguarda personalmente a farmi preoccupare di dover dare una risposta, anzi su quello non ho sinceramente tempo da perdere, ma dall’articolo emergono toni e ragionamenti che mi preoccupano e temo stiano prendendo sempre più piede nel nostro MoVimento.

Tutto questo rende necessaria una riflessione sulla strada intrapresa. 

Spero per questo di non essere tacciato di dissidenza o scetticismo, perchè vorrei solo riflettere, e con me molti altri lo desiderano, su alcune cose e valutare se non è il caso di correggere la rotta, insieme, attraverso una riflessione interna che ci porti a valutare se siamo ancora capaci di rappresentare i valori identitari che ci hanno contraddistinto dalle origini.

Per me la campagna regionale in Piemonte è stata un impegno a cui sono stato chiamato dalle votazioni degli iscritti su Rousseau.

Un impegno a cui sono giunto dopo un lungo percorso prima come collaboratore e poi nelle Istituzioni, un percorso che ho vissuto come servizio per la mia comunità.

Questo ha rappresentato per me la corsa alla Regione, non calcoli basati sulla probabilità di vittoria, non congetture personali sul “cavallo” su cui convenisse scommettere, non un modo per realizzare me stesso.

Per me è stato un servizio, una evoluzione naturale della strada intrapresa nella mia vita 10 anni or sono, per questo ho dato tutto me stesso e con me tantissime altre persone, collaboratori, colleghi e cittadini che mi hanno sostenuto e hanno sostenuto il progetto del MoVimento 5 Stelle nella corsa per le regionali.

Quello della campagna elettorale è stato un percorso di crescita e di apprendimento. Solo questo approccio mi ha garantito l’ascolto sincero di tutte le categorie, le associazioni, le imprese e i cittadini che ho incontrato in quei mesi, non ho mai anteposto me stesso cercando di vendere il mio personaggio, ma dialogato anche con le categorie più ostiche, cercando punti di incontro per realizzare il bene del Piemonte e penso di essere riuscito nell’obiettivo di condurre un dialogo costruttivo, che sarà portato avanti nei prossimi anni di legislatura, ma anche da chi verrà dopo.

Il MoVimento 5 Stelle ha infatti sempre creduto nel vincolo dei due mandati, non come assurdo paletto per dimostrare che siamo più bravi, ma perché crediamo nella necessità del ricambio in politica, a fronte di un progetto più ampio di inclusione nella vita istituzionale di tutti i cittadini, perché nelle istituzioni possano accedere persone nuove e con il loro bagaglio di competenze arricchire le politiche.

La carriera politica, i calcoli personali, le congetture del “cosa mi conviene fare” piuttosto del “cosa deve essere fatto per la collettività”, questo modo di ragionare non appartiene a noi, non al MoVimento 5 Stelle, lasciamolo agli altri.

È importante vincere per governare e amministrare e portare avanti le idee di cambiamento e rivoluzione del MoVimento 5 Stelle, ma cosa ce ne facciamo della vittoria, se per vincere snaturiamo l’identità iniziale e i principi del nostro MoVimento?

Su questo vorrei invitare a riflettere i vertici, così come la base, ma non qui sui social o come provocazione teorica; credo sia necessario ritagliarci un momento formale, per riflettere sulla rotta intrapresa dal MoVimento e sugli esponenti che ad oggi ricoprono ruoli di guida per valutare se ancora garantiscono la tutela dell’identità e dei principi del MoVimento.

Commissione legalità, persa una settimana per l’ostruzionismo della Lega. Ora vietato perder altro tempo

Commissione legalità, persa una settimana per l’ostruzionismo della Lega. Ora vietato perder altro tempo

Approvata con grave ritardo l’istituzione della Commissione per la promozione della Legalità e di contrasto ai fenomeni mafiosi. Il via libera del Consiglio regionale è slittato di una settimana per l’ostruzionismo della Lega. In questa settimana ci sarebbe stato tempo sufficiente per insediare e rendere subito operativa la Commissione.

Il risultato raggiunto oggi è il frutto di un lungo lavoro del Movimento 5 Stelle che per primo ha proposto la deliberazione che istituisce in modo permanente la Commissione.

Già nella precedente legislatura il Gruppo M5S aveva ottenuto l’impegno ad istituirla in maniera permanente. La richiesta però non ha trovato attuazione nel corso del mandato Chiamparino. Oggi si è raggiunto un obiettivo per il quale abbiamo lavorato molti anni.

Adesso è necessario mettere in moto subito la Commissione, uno strumento utile per promuovere strumenti normativi di contrasto agli interessi delle organizzazioni mafiose. Vietato perdere altro tempo. Le notizie sulle infiltrazioni nel tessuto sociale, economico e politico sono, da troppi anni, all’ordine del giorno.

La politica, un lento e tenace superamento di dure difficoltà

La politica, un lento e tenace superamento di dure difficoltà

Cose che succedono nelle sere piovose di fine estate.
Spulciando nei miei libri di qua e di là, una frase balza alla mia attenzione e pare quasi essere “venuta a cercarmi”…

“La politica consiste in un lento e tenace superamento di dure difficoltà, da compiersi con passione e discernimento al tempo stesso… Ma colui il quale può accingersi a questa impresa deve essere un capo; non solo, ma anche – in un senso molto sobrio della parola – un eroe. E anche chi non sia l’uno né l’altro, deve forgiarsi quella tempra d’animo tale da poter reggere anche al crollo di tutte le speranze, e fin da ora, altrimenti non sarà nemmeno in grado di portare a compimento quel poco che oggi è possibile.”
(M. Weber (1864-1920), Il lavoro intellettuale come professione)

SINISTRE ANTIECOLOGISTE A BRACCETTO CON LA DESTRA PER PORTARE IL SALONE DELL’AUTO A STUPINIGI

SINISTRE ANTIECOLOGISTE A BRACCETTO CON LA DESTRA PER PORTARE IL SALONE DELL’AUTO A STUPINIGI

Primo inciucio della nuova legislatura. Dopo il rinvio della discussione per dichiarare l’emergenza climatica, il centrosinistra ha chiesto alla Giunta di sostenere “la candidatura della Palazzina di Caccia di Stupinigi compresi i suoi poderi e il suo parco, come sito per lo svolgimento del prossimo Salone dell’Automobile”.

Subito la maggioranza ha colto a braccia aperte l’assist della sinistra. Stiamo parlando di un evento altamente impattante in un’area patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO e area protetta dalle norme comunitarie (Rete Natura 2000).

Questo è il concetto di valorizzazione della “sinistra ecologista” piemontese? Pensiamo che iniziative di questo tipo debbano tenersi in luoghi idonei e tra questi non vi è di certo la Palazzina di Caccia di Stupinigi e nemmeno polmoni verdi o piazze auliche come avvenuto nel recente passato.

GRUPPO M5S: “CORTE CONTI, I GIOVANI PAGHERANNO GLI ERRORI DELLA VECCHIA POLITICA DI DESTRA E SINISTRA. INVERTIRE LA ROTTA PARTENDO DALLA SANITA’”

GRUPPO M5S: “CORTE CONTI, I GIOVANI PAGHERANNO GLI ERRORI DELLA VECCHIA POLITICA DI DESTRA E SINISTRA. INVERTIRE LA ROTTA PARTENDO DALLA SANITA’”

Il giudizio di parifica della Corte dei Conti sul bilancio regionale evidenzia tre priorità: il maxi indebitamento che ricadrà sulle future generazioni, i ritardi nella realizzazione delle opere (Grattacielo regionale ed Ospedale di Verduno) e la spesa eccessiva per il personale dovuta all’assegnazione di posizioni organizzative.

Le responsabilità sono evidenti e riguardano la vecchia politica di destra e sinistra che negli ultimi decenni si è alternata alla guida del Piemonte. La spesa regionale è ancora fuori controllo e condizionata da logiche politiche.

Altri aspetti importanti, come evidenziato dalla magistratura contabile, riguardano la sanità con l’eccessivo ricorso all’esternalizzazione di servizi medici e la mobilità passiva. Due fronti sui quali occorre intervenire subito con maggiori investimenti su personale e strutture.

Gruppo regionale M5S Piemonte

GRUPPO M5S: “SODDISFATTI PER ELEZIONE DI BERTOLA IN UFFICIO DI PRESIDENZA. PRONTI A LAVORARE DA SUBITO PER I CITTADINI PIEMONTESI”

GRUPPO M5S: “SODDISFATTI PER ELEZIONE DI BERTOLA IN UFFICIO DI PRESIDENZA. PRONTI A LAVORARE DA SUBITO PER I CITTADINI PIEMONTESI”

E’ iniziata oggi l’undicesima legislatura del Consiglio regionale con l’insediamento ufficiale dei 5 Consiglieri del Movimento 5 Stelle (Giorgio Bertola, Francesca Frediani, Sarah Disabato, Ivano Martinetti e Sean Sacco). Per la terza legislatura, dal 2010, il Movimento sarà rappresentato in Regione Piemonte dove, per i prossimi 5 anni, porterà avanti le battaglie che da sempre ci caratterizzano.

Il Gruppo M5S esprime soddisfazione per l’elezione di Giorgio Bertola in Ufficio di Presidenza in qualità di Consigliere segretario, a riconoscimento dell’impegno e della serietà dimostrati in questi anni di lavoro.

L’impegno del Movimento 5 Stelle per i cittadini piemontesi inizia da subito, anche dai banchi dell’opposizione porteremo avanti i punti fermi del nostro programma.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Il programma M5S per un Piemonte che CambiaPasso – Proposte per le province

 

In ogni provincia abbiamo presentato un passo “in prima visione”, pensato per il territorio, un “+1” che rende il nostro programma unico per tutta la regione, ma con uno sguardo attento alle specificità e alle esigenze locali.
Questo è infatti il nostro pensiero per riportare il Piemonte in vetta: uscire da una visione ristretta e limitata per portare attenzione e cura alla regione intera. Ecco le nostre proposte per ogni territorio:

Nuova tratta per gli aerei di malpensa sui comuni piemontesi e la giunta Chiamparino resta a guardare. Convocare subito ENAV, ENAC e vertici dell’aeroporto

Nuova tratta per gli aerei di malpensa sui comuni piemontesi e la giunta Chiamparino resta a guardare. Convocare subito ENAV, ENAC e vertici dell’aeroporto

La commissione aeroportuale di Malpensa ha deciso di spostare il 90% dei voli sulla tratta che ha il maggiore impatto sui Comuni piemontesi. In questo modo si impone agli aerei una virata di 90 gradi facendoli sorvolare sopra il Comune di Varallo Pombia (NO) a bassa quota. Emerge inoltre l’impossibilità da parte dei tecnici di ARPA Piemonte a non poter verificare l’esatta altezza imposta dalle norme.

E in tutto ciò la Giunta Chiamparino cosa fa? Assolutamente nulla. Chiediamo alla Regione Piemonte di intervenire subito chiedendo la convocazione straordinaria della Commissione aeroportuale per modificare questa decisione che ha un impatto intollerabile sulla vita dei cittadini piemontesi. Chiediamo inoltre venga messa all’ordine del giorno la valutazione dell’impatto dei circa 30 mila voli che presto verranno trasferiti da Linate a Malpensa nel periodo 26 luglio – 26 ottobre. Per questo abbiamo chiesto l’audizione in Commissione regionale trasporti di Enac, Enav, Assoclearence e dei vertici dell’aeroporto di Malpensa.

Numero unico emergenze, chiediamo una sperimentazione regionale per la centrale interforze

Numero unico emergenze, chiediamo una sperimentazione regionale per la centrale interforze

Il Numero unico di emergenza 112 in Piemonte non funziona come dovrebbe. Lunghe attese, indicazioni approssimative, ambulanze che non trovano i pazienti e tempo prezioso perso in molti interventi. Bisogna cambiare e farlo subito, in ballo ci sono la salute e la sicurezza dei cittadini piemontesi.

Oggi si è tenuto in Consiglio Regionale un convegno promosso dai principali sindacati degli operatori dei numeri dell’emergenza,(112, 115, 118): Nursind, Uil e Siulp. Nello stesso momento la Regione si è trincerata in una conferenza stampa autocelebrativa, rifiutando il confronto dei sindacati, dicendo che “tutto va bene madama la Marchesa”.

I sindacati hanno chiesto l’intervento del Governo per modificare la legislazione vigente. Sappiamo che la ministra Grillo tiene in grande considerazione la questione del funzionamento del Numero unico di emergenza 112.

Nell’attesa di tale modifica, il Movimento 5 Stelle Piemonte chiederà attraverso un emendamento al bilancio regionale di sperimentare in una sede 112, una Centrale unica interforze, in modo che tutti i soggetti interessati (operatori sanitari, vigili del fuoco e forze dell’ordine) vengano coinvolti in egual misura contribuendo a migliorare il servizio, evitando il ricorso al doppio filtro dell’operatore laico e del personale tecnico con grandi perdite di tempo. Sulla base degli esiti della sperimentazione, sarà necessario avviare un’analisi precisa, magari da parte dell’Ires, che consenta di scegliere la migliore formula per gestire correttamente il numero di emergenza.

Chiediamo alla Regione di prendere in considerazione le richieste degli operatori del settore ed accogliere la nostra proposta che ha un costo minimo.