IMMEDIATA  SOSTITUZIONE DELL’ASSESSORE ICARDI E DEL SUO DIRETTORE AIMAR

IMMEDIATA SOSTITUZIONE DELL’ASSESSORE ICARDI E DEL SUO DIRETTORE AIMAR

Non sono bastati commissari, ex ministri ed ex direttori generali, l’Assessorato alla Salute della Regione Piemonte si è fatto trovare impreparato anche per la gestione di questa seconda fase dell’emergenza epidemiologica.

Serve un immediato cambio di rotta. Per questo, ancora una volta, chiediamo al Presidente della Giunta – Alberto Cirio – di passare dalle parole sussurrate nei corridoi di Piazza Castello ai fatti, sostituendo i vertici di Corso Regina. Icardi ha fallito nel suo mandato e con lui il Direttore Generale dell’Assessorato, Fabio Aimar, che lo stesso Icardi ha fortemente voluto al suo fianco.

Già nelle settimane scorse, abbiamo assistito, di fatto, al “cambio di casacca” da parte di Maurizio Marrone che, da assessore con deleghe per gli Affari Legali e alla Semplificazione, si è trasformato in responsabile della sanità piemontese nell’applicazione delle Linee Guida sull’interruzione volontaria di gravidanza. Così non è più possibile andare avanti.

Spero dunque che il Presidente Cirio intervenga rapidamente. In ballo c’è la salute dei cittadini piemontesi.

Il Tav è un’opera che non sta in piedi. I dati dell’analisi

Il Tav è un’opera che non sta in piedi. I dati dell’analisi

“Il Tav Torino-Lione è un progetto che non sta in piedi dal punto di vista economico, perché è basato su previsioni di traffico del tutto irrealistiche; dal punto di vista ambientale, su valutazioni del tutto fantasiose”.

A sostenerlo è il professor Yves Crozet, specialista in economia dei trasporti dell’Università Lione 2, in una nota redatta su richiesta della Corte dei conti europea che poi avrebbe inserito tali osservazioni nella Relazione Speciale del giugno del 2020 in cui ha sostanzialmente stroncato l’opera.

“Al fine di aumentare la redditività potenziale di tutta l’operazione, il traffico è stato gonfiato con flussi attesi da tutta Europa, oltre a quelli previsti tra Londra e Parigi”

“La galleria Lione-Torino è un tipico esempio di questa manipolazione del calcolo economico in cui, oltre alla sopravvalutazione del traffico, vi sono valutazioni fantasiose dei guadagni in termini di emissioni di CO2.”

“All’orizzonte 2035, il traffico merci su rotaia supererà i 41 milioni di tonnellate all’anno, vale a dire quasi 14 volte il traffico attuale. ”

“Viene considerato un aumento del traffico ferroviario convenzionale che raggiungerebbe i 28 milioni di tonnellate, quasi 10 volte il traffico attuale! Anche volendo come si potrebbe raggiungere questo obiettivo quando, tra il 2000 e il 2016, il traffico merci ferroviario in Francia è diminuito del 40%?”

“Si menziona anche lo sviluppo dell’autostrada ferroviaria, il cui traffico nel 2035 sarebbe 65 volte superiore a quello del 2004”

“Il risparmio di CO2 diventerà quindi evidente solo verso la metà del 21° secolo. E 20 anni dopo, esse sono solo circa 7 milioni di tonnellate, 10 volte inferiori a quanto annunciato dai promotori del progetto.”

Il confronto e la partecipazione sono la linfa vitale del MoVimento

Il confronto e la partecipazione sono la linfa vitale del MoVimento

Il 4 Ottobre il MoVimento 5 Stelle ha festeggiato 11 anni, un bel pezzo di vita vissuta, eppure per me è stato il peggiore compleanno del sogno a cui ho dedicato, e ancora dedico, tanto impegno.

Lo so che nella natura stessa delle cose, come anche del MoVimento, è insito il cambiamento, ma chi non ha memoria del proprio passato, si condanna alla frantumazione della propria identità.

Il MoVimento è nato nei gazebo, nelle piazze, nel confronto e nella partecipazione, anche grazie ad uno strumento rivoluzionario come Rousseau, di cittadini che si prestavano per un periodo limitato alla politica con il preciso obiettivo di cambiare le cose che non andavano.

Ieri da quelle piazze denunciavamo l’attaccamento alle poltrone di chi faceva della politica una carriera saltando da un carro all’altro e accettando le alleanze strutturali e organiche, le cosiddette “lenzuolate” di simboli sulle schede elettorali, oggi puntiamo il dito contro una persona come Alessandro Di Battista perché non ha accettato incarichi e si è preso una pausa, rimanendo lo stesso attivo e presente nel dibattito.

Oggi viene definito “ribelle” chi non accetta la deriva dei nostri valori fondanti, ieri tutti noi che abbiamo partecipato e condiviso questo sogno, eravamo ribelli, perché non volevamo accettare lo status quo delle cose, perché volevamo cambiare il sistema mettendoci la faccia in prima persona.

Ieri ci dicevano: “voi non capite la complessità di governare, siete incompetenti”. Siamo scesi in campo e abbiamo dimostrato la serietà del nostro impegno, la capacità di ogni cittadino di incidere nella vita istituzionale. Oggi questa stessa frase è l’accusa che viene rivolta all’interno del nostro MoVimento verso chi denuncia le storture che non dovremmo essere disposti ad accettare pur di governare.

Sono perfettamente d’accordo con Di Battista quando afferma che “bisogna dire le cose giuste sempre, senza paura della verità”, non siamo nati nelle stanze del potere o come frutto di congetture strategiche fatte a tavolino, siamo partiti dal confronto e dal dialogo aperto e trasparente tra cittadini.

Se c’è una deriva nel MoVimento non è imputabile a chi sta cercando di portare alla luce la perdita della nostra identità e, ancora più grave, la perdita del nostro progetto iniziale, ma a chi ha rimandato questo confronto e dialogo, soprassedendo sugli Stati Generali più volte da più parti invocati.

Il confronto e la partecipazione sono la linfa vitale della nostra sopravvivenza.
Noi siamo movimento.

Dal Governo 7 Miliardi per la messa in sicurezza. Anche la Regione faccia la propria parte: più fondi contro il dissesto idrogeologico e marcia indietro sul Riparti Piemonte

Dal Governo 7 Miliardi per la messa in sicurezza. Anche la Regione faccia la propria parte: più fondi contro il dissesto idrogeologico e marcia indietro sul Riparti Piemonte

Il Governo mette a disposizione 7 miliardi contro il dissesto idrogeologico, come confermato dal Ministro dell’Ambiente Costa. Fondi destinati alle Regioni più colpite e per mettere in cantiere opere di prevenzione e contrasto al dissesto idrogeologico.

Anche la Regione Piemonte deve fare la propria parte. Invece da troppi anni la musica non cambia, sia che governi il centrodestra che il centrosinistra: i fondi per mettere in sicurezza il territorio sono sempre insufficienti.

E la Giunta Cirio è riuscita a fare peggio. Con il cosiddetto “Riparti Pimonte” , approvato a giugno, si permette di fatto una colata di cemento che rischia di peggiorare ulteriormente la situazione. Non abbiamo fatto in tempo a ricordare l’alluvione del ’94 che già ci siamo trovati a fronteggiarne una nuova. Con le norme contenute nel Riparti Piemonte – come abbiamo ribadito inascoltati in Consiglio regionale – non bisogna essere dei profeti per prevedere sempre più nuove sciagure del genere.

La Regione ora assista gli enti locali nella gestione dei progetti e torni sui propri passi modificando il Riparti Piemonte e risparmiando al territorio nuove colate di cemento destinate a devastare la nostra regione.

Dalla maggioranza un via libera alle scorribande dei cacciatori. Per il contenimento della fauna selvatica servono invece risorse e strumenti adeguati

Dalla maggioranza un via libera alle scorribande dei cacciatori. Per il contenimento della fauna selvatica servono invece risorse e strumenti adeguati

La proposta di legge Ruzzola, Forza Italia, sulla caccia ai cinghiali come contenimento della specie, approvata oggi in Consiglio Regionale è inutile, dannosa e controproducente. E’ in realtà un via libera alle scorribande dei cacciatori e dei loro mezzi su strade chiuse, che non ha nulla a che vedere col contenimento dei cinghiali. L’ennesima marchetta alla lobby della caccia.

Per il contenimento delle specie che interferiscono con le attività umane, un’attività di tipo pubblicistico, servono misure diverse. Servono, ad esempio, risorse economiche e di personale per le province e la Città Metropolitana, ma la maggioranza e la Giunta hanno bocciato l’ordine del giorno collegato a mia prima firma, che chiedeva risorse in assestamento per il controllo selettivo della fauna selvatica, attuato attraverso il personale degli Enti.

Usura, la Regione prende in giro imprese e famiglie. Mi dimetto da presidenza osservatorio

Usura, la Regione prende in giro imprese e famiglie. Mi dimetto da presidenza osservatorio

Usura, la Regione Piemonte non muove un dito. Bocciato da Lega e centrodestra l’emendamento che abbiamo presentato all’omnibus per incrementare di 500 mila euro il Fondo anti usura, estorsione e sovraindebitamento della Regione.

A parte le parole nei comunicati stampa e davanti alle telecamere, l’impegno di questa Giunta per contrastare l’usura è pari a zero. Una presa in giro nei confronti di tutti quei grandi e piccoli imprenditori e delle famiglie che, a maggior ragione dopo l’emergenza Covid, rischiano di fare i conti con usurai senza scrupoli.

In queste condizioni non solo è impossibile lavorare serenamente, ma ciò che viene fatto rischia di apparire come un puro esercizio retorico mentre le imprese rischiano grosso. Rassegnerò le dimissioni da presidente dell’Osservatorio Usura in Consiglio regionale. Non ho nessuna intenzione di associare il mio nome, il mio cognome e la forza politica che rappresento ad un organismo reso inutile dall’attuale maggioranza.

Riparti Piemonte: troppe categorie escluse dai bonus. La Giunta non ha spiegato i criteri adottati, pronti i nostri emendamenti

Riparti Piemonte: troppe categorie escluse dai bonus. La Giunta non ha spiegato i criteri adottati, pronti i nostri emendamenti

Ancora troppe categorie del commercio, dell’artigianato e dei servizi alla persona escluse dal sistema dei bonus del Riparti Piemonte. In Commissione abbiamo chiesto l’integrazione delle attività dimenticate ma, dalla maggioranza, sono arrivate solo timide aperture riguardanti pochi settori.

Non si comprende, per quale motivo, alcune categorie vengano tenute in maggiore considerazione rispetto ad altre. I criteri adottati dalla Giunta sono oscuri, non condivisi e troppo discrezionali. Oggi in Commissione abbiamo chiesto chiarimenti ma non è arrivata alcuna risposta. E’ ormai evidente come per la Giunta Cirio ci siano attività di serie A, che possono ottenere il bonus, e di serie B che vengono dimenticate.

Il Bonus rappresenta comunque un piccolo contributo che non sarà sufficiente per superare questa crisi senza precedenti. Per senso di responsabilità non ostacoleremo questo provvedimento ma continueremo a lavorare, in Consiglio regionale ed in Commissione, per comprendere tutti i settori tra i beneficiari dei bonus e per aumentare gli strumenti messi in campo dalla Regione per il mondo del lavoro piemontese.

INFERMIERA VITTIMA DI STALKING, LA NOSTRA GRATITUDINE A LEI ED A TUTTI GLI OPERATORI NELLE STESSE CONDIZIONI

INFERMIERA VITTIMA DI STALKING, LA NOSTRA GRATITUDINE A LEI ED A TUTTI GLI OPERATORI NELLE STESSE CONDIZIONI

Piena solidarietà all’infermiera vittima di stalking da parte di alcuni vicini di casa dell’appartamento di La Loggia (TO) in cui ha trascorso la quarantena. Una donna che agli occhi di qualcuno era “colpevole” di aver fatto il proprio lavoro, come coordinatrice di un reparto Covid, ed essere stata contagiata. E’ stata additata come untrice, bersagliata da episodi spiacevoli come un cartello affisso nel condominio e la rottura dello spioncino della porta di casa e segnalata ai Carabinieri.

A lei, ed agli infermieri e dottori che si trovano nella stessa situazione, vogliamo esprimere la nostra gratitudine. Grazie per aver portato avanti, con serietà, il proprio lavoro anche a costo di subirne le conseguenze sulla salute. Grazie per aver continuato a lavorare in condizioni estreme, dimenticati da una Regione che, nelle fasi iniziali, vi ha privati anche dei dispositivi di protezione individuale.

Siamo al fianco degli operatori sanitari che si trovano in questa inaccettabile situazione. Dipinti come “eroi” sui social ma trattati alla stregua di untori nella realtà di tutti i giorni.

Riparti Piemonte, Cirio e Lega dimenticano interi settori economici e non dicono con quali risorse sosterranno questa misura

Riparti Piemonte, Cirio e Lega dimenticano interi settori economici e non dicono con quali risorse sosterranno questa misura

Il Riparti Piemonte dimentica buona parte del Piemonte. Completamente esclusi interi settori dai bonus, ne citiamo alcuni: ambulanti e commercianti no food, liberi professionisti (ad esempio i fotografi), settore sportivo, settore cultura, associazionismo, settore turismo (agenzie di viaggio) ed alcune categorie di servizi alla persona.

Come se non bastasse Cirio e Lega, ad oggi, non hanno ancora indicato come intendono recuperare gli 88 milioni necessari per i bonus e gli altri circa 700 milioni per le misure di sostegno all’economia piemontese. Dove sono le coperture? Dove prenderanno queste risorse? Nessuno lo ha ancora spiegato.

Silenzio da parte della Giunta e della maggioranza anche sul delicato tema della sicurezza dei lavoratori che hanno ripreso a lavorare. Non c’è traccia né di un piano né di un progetto per monitorare contagi e lavoratori esposti.

A ciò si aggiunge la presa in giro nei confronti del Consiglio regionale. Dopo aver annunciato sabato il Riparti Piemonte, oggi in Commissione regionale non è stata presentata nemmeno una riga della legge che dovrebbe aiutare l’economia piemontese. La Giunta si è presentata oggi in Commissione a mani vuote. Nulla di nulla, ad eccezione dei soliti slogan. Un siparietto indecente.

È inaccettabile che la Giunta continui a fare melina sulla comunicazione dei dettagli di questo importantissimo provvedimento alla Assemblea che rappresenta i cittadini piemontesi. Così come è indecente la propaganda politica a colpi di immagini ad effetto sui social in un momento così delicato per cittadini ed imprese.

POCHI TAMPONI A OSS E INFERMIERI A DOMICILIO. LA GIUNTA REGIONALE  INTERVENGA SUBITO

POCHI TAMPONI A OSS E INFERMIERI A DOMICILIO. LA GIUNTA REGIONALE INTERVENGA SUBITO

Ancora pochi tamponi per OSS (Operatori Socio Sanitari) ed infermieri che operano privatamente a domicilio. Vengono segnalate, quotidianamente, moltissime situazioni in cui gli operatori non sono stati sottoposti a tampone pur operando, a stretto contatto, con persone anziane, immunodepresse o comunque ad elevato rischio contagio.

Come stanno intervenendo le ASL per effettuare il tampone a queste categorie a rischio? A questa domanda l’assessorato alla Sanità, e le ASL piemontesi, non hanno ancora fornito una risposta esaustiva e valida per l’intero territorio regionale.

Chiediamo che la Giunta si attivi immediatamente per avviare un confronto con le realtà (cooperative, società…) che erogano questo servizio a domicilio con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza per lavoratori ed utenti.