Dalla maggioranza un via libera alle scorribande dei cacciatori. Per il contenimento della fauna selvatica servono invece risorse e strumenti adeguati

Dalla maggioranza un via libera alle scorribande dei cacciatori. Per il contenimento della fauna selvatica servono invece risorse e strumenti adeguati

La proposta di legge Ruzzola, Forza Italia, sulla caccia ai cinghiali come contenimento della specie, approvata oggi in Consiglio Regionale è inutile, dannosa e controproducente. E’ in realtà un via libera alle scorribande dei cacciatori e dei loro mezzi su strade chiuse, che non ha nulla a che vedere col contenimento dei cinghiali. L’ennesima marchetta alla lobby della caccia.

Per il contenimento delle specie che interferiscono con le attività umane, un’attività di tipo pubblicistico, servono misure diverse. Servono, ad esempio, risorse economiche e di personale per le province e la Città Metropolitana, ma la maggioranza e la Giunta hanno bocciato l’ordine del giorno collegato a mia prima firma, che chiedeva risorse in assestamento per il controllo selettivo della fauna selvatica, attuato attraverso il personale degli Enti.

Usura, la Regione prende in giro imprese e famiglie. Mi dimetto da presidenza osservatorio

Usura, la Regione prende in giro imprese e famiglie. Mi dimetto da presidenza osservatorio

Usura, la Regione Piemonte non muove un dito. Bocciato da Lega e centrodestra l’emendamento che abbiamo presentato all’omnibus per incrementare di 500 mila euro il Fondo anti usura, estorsione e sovraindebitamento della Regione.

A parte le parole nei comunicati stampa e davanti alle telecamere, l’impegno di questa Giunta per contrastare l’usura è pari a zero. Una presa in giro nei confronti di tutti quei grandi e piccoli imprenditori e delle famiglie che, a maggior ragione dopo l’emergenza Covid, rischiano di fare i conti con usurai senza scrupoli.

In queste condizioni non solo è impossibile lavorare serenamente, ma ciò che viene fatto rischia di apparire come un puro esercizio retorico mentre le imprese rischiano grosso. Rassegnerò le dimissioni da presidente dell’Osservatorio Usura in Consiglio regionale. Non ho nessuna intenzione di associare il mio nome, il mio cognome e la forza politica che rappresento ad un organismo reso inutile dall’attuale maggioranza.

Riparti Piemonte: troppe categorie escluse dai bonus. La Giunta non ha spiegato i criteri adottati, pronti i nostri emendamenti

Riparti Piemonte: troppe categorie escluse dai bonus. La Giunta non ha spiegato i criteri adottati, pronti i nostri emendamenti

Ancora troppe categorie del commercio, dell’artigianato e dei servizi alla persona escluse dal sistema dei bonus del Riparti Piemonte. In Commissione abbiamo chiesto l’integrazione delle attività dimenticate ma, dalla maggioranza, sono arrivate solo timide aperture riguardanti pochi settori.

Non si comprende, per quale motivo, alcune categorie vengano tenute in maggiore considerazione rispetto ad altre. I criteri adottati dalla Giunta sono oscuri, non condivisi e troppo discrezionali. Oggi in Commissione abbiamo chiesto chiarimenti ma non è arrivata alcuna risposta. E’ ormai evidente come per la Giunta Cirio ci siano attività di serie A, che possono ottenere il bonus, e di serie B che vengono dimenticate.

Il Bonus rappresenta comunque un piccolo contributo che non sarà sufficiente per superare questa crisi senza precedenti. Per senso di responsabilità non ostacoleremo questo provvedimento ma continueremo a lavorare, in Consiglio regionale ed in Commissione, per comprendere tutti i settori tra i beneficiari dei bonus e per aumentare gli strumenti messi in campo dalla Regione per il mondo del lavoro piemontese.

INFERMIERA VITTIMA DI STALKING, LA NOSTRA GRATITUDINE A LEI ED A TUTTI GLI OPERATORI NELLE STESSE CONDIZIONI

INFERMIERA VITTIMA DI STALKING, LA NOSTRA GRATITUDINE A LEI ED A TUTTI GLI OPERATORI NELLE STESSE CONDIZIONI

Piena solidarietà all’infermiera vittima di stalking da parte di alcuni vicini di casa dell’appartamento di La Loggia (TO) in cui ha trascorso la quarantena. Una donna che agli occhi di qualcuno era “colpevole” di aver fatto il proprio lavoro, come coordinatrice di un reparto Covid, ed essere stata contagiata. E’ stata additata come untrice, bersagliata da episodi spiacevoli come un cartello affisso nel condominio e la rottura dello spioncino della porta di casa e segnalata ai Carabinieri.

A lei, ed agli infermieri e dottori che si trovano nella stessa situazione, vogliamo esprimere la nostra gratitudine. Grazie per aver portato avanti, con serietà, il proprio lavoro anche a costo di subirne le conseguenze sulla salute. Grazie per aver continuato a lavorare in condizioni estreme, dimenticati da una Regione che, nelle fasi iniziali, vi ha privati anche dei dispositivi di protezione individuale.

Siamo al fianco degli operatori sanitari che si trovano in questa inaccettabile situazione. Dipinti come “eroi” sui social ma trattati alla stregua di untori nella realtà di tutti i giorni.

Riparti Piemonte, Cirio e Lega dimenticano interi settori economici e non dicono con quali risorse sosterranno questa misura

Riparti Piemonte, Cirio e Lega dimenticano interi settori economici e non dicono con quali risorse sosterranno questa misura

Il Riparti Piemonte dimentica buona parte del Piemonte. Completamente esclusi interi settori dai bonus, ne citiamo alcuni: ambulanti e commercianti no food, liberi professionisti (ad esempio i fotografi), settore sportivo, settore cultura, associazionismo, settore turismo (agenzie di viaggio) ed alcune categorie di servizi alla persona.

Come se non bastasse Cirio e Lega, ad oggi, non hanno ancora indicato come intendono recuperare gli 88 milioni necessari per i bonus e gli altri circa 700 milioni per le misure di sostegno all’economia piemontese. Dove sono le coperture? Dove prenderanno queste risorse? Nessuno lo ha ancora spiegato.

Silenzio da parte della Giunta e della maggioranza anche sul delicato tema della sicurezza dei lavoratori che hanno ripreso a lavorare. Non c’è traccia né di un piano né di un progetto per monitorare contagi e lavoratori esposti.

A ciò si aggiunge la presa in giro nei confronti del Consiglio regionale. Dopo aver annunciato sabato il Riparti Piemonte, oggi in Commissione regionale non è stata presentata nemmeno una riga della legge che dovrebbe aiutare l’economia piemontese. La Giunta si è presentata oggi in Commissione a mani vuote. Nulla di nulla, ad eccezione dei soliti slogan. Un siparietto indecente.

È inaccettabile che la Giunta continui a fare melina sulla comunicazione dei dettagli di questo importantissimo provvedimento alla Assemblea che rappresenta i cittadini piemontesi. Così come è indecente la propaganda politica a colpi di immagini ad effetto sui social in un momento così delicato per cittadini ed imprese.

POCHI TAMPONI A OSS E INFERMIERI A DOMICILIO. LA GIUNTA REGIONALE  INTERVENGA SUBITO

POCHI TAMPONI A OSS E INFERMIERI A DOMICILIO. LA GIUNTA REGIONALE INTERVENGA SUBITO

Ancora pochi tamponi per OSS (Operatori Socio Sanitari) ed infermieri che operano privatamente a domicilio. Vengono segnalate, quotidianamente, moltissime situazioni in cui gli operatori non sono stati sottoposti a tampone pur operando, a stretto contatto, con persone anziane, immunodepresse o comunque ad elevato rischio contagio.

Come stanno intervenendo le ASL per effettuare il tampone a queste categorie a rischio? A questa domanda l’assessorato alla Sanità, e le ASL piemontesi, non hanno ancora fornito una risposta esaustiva e valida per l’intero territorio regionale.

Chiediamo che la Giunta si attivi immediatamente per avviare un confronto con le realtà (cooperative, società…) che erogano questo servizio a domicilio con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza per lavoratori ed utenti.

LA PRIMA RESTITUZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE IN QUESTA LEGISLATURA È DESTINATA AL FONDO REGIONALE COVID19

LA PRIMA RESTITUZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE IN QUESTA LEGISLATURA È DESTINATA AL FONDO REGIONALE COVID19

I Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno versato 59.282,15 Euro sul fondo regionale per l’emergenza Covid19 per sostenere le strutture sanitarie del Piemonte ed acquistare dispositivi medici. Un contributo frutto della rinuncia a parte del proprio stipendio, come è ormai consolidata tradizione tra gli eletti del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale fin dal lontano 2010. In questo momento riteniamo sia di fondamentale importanza sostenere, in modo concreto, la sanità pubblica che negli ultimi decenni ha subìto un costante smantellamento da parte della vecchia politica.

Questo contributo è l’ultimo tassello di un percorso ormai decennale. La somma restituita, nel corso di tre legislature, dagli eletti del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale supera di gran lunga gli 1,6 milioni di euro. In passato i fondi sono stati destinati a svariati ambiti d’intervento: sostegno Pmi del Piemonte, Fondo regionale per le emergenze da calamità naturali, Fondo regionale per l’edilizia scolastica, Corpo Antincendi Boschivi e numerose realtà associative.

Anche in occasione dell’emergenza Covid il Gruppo del Movimento 5 Stelle mantiene la promessa con un impegno concreto per ridurre i privilegi della politica ed ad allo stesso tempo aiutare i cittadini piemontesi in questo momento difficile.

Lavorare per garantire sicurezza agli operatori sanitari e terapia intensiva agli over 80 al posto di fare polemica con il Governo

Lavorare per garantire sicurezza agli operatori sanitari e terapia intensiva agli over 80 al posto di fare polemica con il Governo

Cirio la smetta di cercare facile visibilità facendo polemica sui provvedimenti del Governo, si concentri piuttosto sulle falle nella gestione dell’emergenza piemontese. Solo pochi giorni fa, come riportato da organi d’informazione internazionali, il Coordinatore dell’Unità di Crisi è arrivato a indicare, in caso di maxi emergenza, l’esclusione dalla terapia intensiva agli over 80. Una misura inaccettabile che, se mai fosse applicata, dimostrerebbe le gravi responsabilità dell’unità di Crisi nella gestione di questa emergenza epidemiologica.

Negli ospedali mancano mascherine, guanti e tutti i dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari. E’ di oggi la notizia, diffusa da ANAAO Assomed, sulla mancanza di reagenti per effettuare i tamponi nei principali presidi sanitari del Piemonte. Gli operatori sanitari, in questi giorni, si sentono come “carne da macello” ed oltre all’elevatissima mole di lavoro devono convivere con l’incertezza della propria positività, o meno, al Covid19. Altre regioni hanno effettuato migliaia e migliaia di tamponi in più rispetto al Piemonte, inoltre il Direttore Generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha chiarito che l’indicazione è quella di “aumentare il più possibile l’identificazione e la diagnosi su casi sospetti e contatti sintomatici di casi confermati”.

Come se non bastasse prosegue il silenzio di Cirio e soci sull’esplosiva situazione nelle carceri del Piemonte dove agli stessi operatori viene negato il diritto ad indossare mascherine.

Prima di perdere tempo e fare le pulci ai decreti del Governo sarebbe doveroso iniziare a mettere gli operatori della sanità piemontese nelle condizioni di effettuare il proprio lavoro in sicurezza. E’ tra le principali competenze della Regione, un obiettivo ad oggi fallito.

Strutture psichiatriche, subito un protocollo per evitare contagio Coronavirus

Strutture psichiatriche, subito un protocollo per evitare contagio Coronavirus

Le strutture residenziali psichiatriche del Piemonte stanno attraversando un momento di estrema difficoltà. Le possibilità di contagio da Coronavirus sono decisamente elevate, come ci risulta da diverse segnalazioni provenienti dal territorio. Da una parte c’è la necessità di monitorare meglio le uscite dei pazienti e dall’altra gli operatori sono spesso privi di dispositivi di protezione individuale (come peraltro in buona parte del settore sanitario regionale). Bisogna permettere loro di lavorare in sicurezza per la loro salute e quella dei pazienti.

Prima che la situazione si complichi ulteriormente è necessario che la Giunta regionale incontri subito le rappresentanze di questo settore con l’obiettivo di definire un protocollo per gestire eventuali, ed altamente probabili, casi di pazienti risultati positivi e le relative strutture ospitanti. Il confronto serve anche per definire una modalità di supporto ai tanti pazienti che non ricevono piu’ alcun tipo di assistenza al proprio domicilio.

La Giunta ha il dovere di dare una risposta immediata prima che si apra un ennesimo fronte in una situazione già di per sé molto grave.

❌ SMOG, RISCHIO ALLERTA VIOLA❌

❌ SMOG, RISCHIO ALLERTA VIOLA❌

Che fine hanno fatto gli ecoincentivi promessi dalla Giunta regionale?

A Settembre dello scorso anno ho presentato in Consiglio regionale un ordine del giorno a mia prima firma per impegnare la Giunta a verificare le disponibilità finanziarie per concedere dei contributi (ecoincentivi) regionali ai cittadini piemontesi per la sostituzione dei veicoli più inquinanti a favore di veicoli a ridotto impatto ambientale.

La maggioranza di centrodestra e l’assessore all’Ambiente hanno respinto la nostra proposta assicurandoci che la Giunta fosse già al lavoro per dare questi contributi e che quindi il nostro ordine del giorno fosse “superfluo”.

Ebbene, dove sono finiti gli ecoincentivi promessi dall’assessore mesi e mesi fa?

C’è una disperata urgenza di soluzioni concrete per contrastare l’emergenza smog che ci opprime.
Basta con le chiacchiere propagandistiche per distogliere l’attenzione dalle proprie responsabilità di amministratori regionali, l’assessore all’Ambiente si metta al lavoro per introdurre gli ecoincentivi regionali promessi ai piemontesi.