❌ SMOG, RISCHIO ALLERTA VIOLA❌

❌ SMOG, RISCHIO ALLERTA VIOLA❌

Che fine hanno fatto gli ecoincentivi promessi dalla Giunta regionale?

A Settembre dello scorso anno ho presentato in Consiglio regionale un ordine del giorno a mia prima firma per impegnare la Giunta a verificare le disponibilità finanziarie per concedere dei contributi (ecoincentivi) regionali ai cittadini piemontesi per la sostituzione dei veicoli più inquinanti a favore di veicoli a ridotto impatto ambientale.

La maggioranza di centrodestra e l’assessore all’Ambiente hanno respinto la nostra proposta assicurandoci che la Giunta fosse già al lavoro per dare questi contributi e che quindi il nostro ordine del giorno fosse “superfluo”.

Ebbene, dove sono finiti gli ecoincentivi promessi dall’assessore mesi e mesi fa?

C’è una disperata urgenza di soluzioni concrete per contrastare l’emergenza smog che ci opprime.
Basta con le chiacchiere propagandistiche per distogliere l’attenzione dalle proprie responsabilità di amministratori regionali, l’assessore all’Ambiente si metta al lavoro per introdurre gli ecoincentivi regionali promessi ai piemontesi.

SODDISFATTO ED ORGOGLIOSO DELLA PRESIDENZA ALLA COMMISSIONE LEGALITÀ. IL PD ORA S’INDIGNA MA HA LA MEMORIA CORTA

SODDISFATTO ED ORGOGLIOSO DELLA PRESIDENZA ALLA COMMISSIONE LEGALITÀ. IL PD ORA S’INDIGNA MA HA LA MEMORIA CORTA

Soddisfatto per l’elezione alla presidenza della Commissione Legalità, voglio prima di tutto ringraziare i miei colleghi del gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle Piemonte e chi mi ha sostenuto.
Svolgerò il mio incarico con il massimo impegno.

Il primo gesto che farò sarà quello di appendere una fotografia dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in Sala Morando, dove si riunisce la Commissione. In questo modo darò esecuzione all’ordine del giorno della nostra capogruppo Francesca Frediani, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale nel dicembre scorso.

Il modo migliore per avviare un impegno importante per la nostra Regione, da troppi anni al centro degli interessi della malavita organizzata. L’ennesima dimostrazione è arrivata solo poche settimane fa con la recente inchiesta della magistratura che ha interessato da vicino la stessa Giunta.

Inaccettabile l’atteggiamento del Partito Democratico che sembra rivendicare una sorta di “esclusiva” sul tema della legalità. Ora s’indigna, ma dimentica che nella scorsa legislatura il presidente della Commissione Legalità venne nominato con i voti del PD non rispettando le indicazioni delle opposizioni.

Sui FACILITATORI REGIONALI ed altre questioni del MoVimento #5Stelle (post lungo)

Sui FACILITATORI REGIONALI ed altre questioni del MoVimento #5Stelle (post lungo)

In questi giorni in tantissimi mi state domandando se intendo candidarmi al ruolo di facilitatore regionale, probabilmente perché in virtù del mio percorso nel M5S e della mia esperienza come candidato Presidente della regione Piemonte, potrebbe apparire a molti una scelta naturale; in realtà ho deciso di non candidarmi perché non ritengo questa proposta organizzativa la soluzione alle problematiche che il MoVimento sta attraversando in questo periodo, e ho deciso di spiegarne pubblicamente le ragioni.

➡️ La proposta di introduzione di un team di facilitatori regionali, per quanto lodevole tentativo di cambiamento per migliorare le attività del MoVimento 5 stelle sul territorio, giunge troppo “calata dall’alto”. Gli Stati Generali, che si svolgeranno dopo la definizione del team, avrebbero dovuto essere il primo passo della riorganizzazione e non l’ultimo. In questa occasione avremmo dovuto riscrivere insieme la carta dei valori del M5S e tutti gli aspetti della riorganizzazione potevano essere elaborati in condivisione e votati, invece nei fatti è stato chiesto alla Rete solo di ratificare un pacchetto preconfezionato.

➡️ Anche in Piemonte, per esempio, dopo “l’abbandono” e il disinteresse durante la campagna elettorale da parte del capo politico Luigi Di Maio e di alcuni altri importanti esponenti M5S piemontesi, mi sarei atteso uno spazio di confronto per discutere di cosa non ha funzionato, nella prospettiva di una maggiore e più proficua interazione futura. Non è avvenuto nulla di tutto quello che secondo me sarebbe stato utile e costruttivo per la definizione di un team di riferimento regionale.

➡️ Infine anche l’annunciato intervento sulla scelta dei facilitatori regionali con “correttivi” da parte del capo politico, apre la strada a decisioni del tutto discrezionali, in contrasto a quanto si addice ad una forza politica che ha tra i valori portanti la partecipazione e la democrazia diretta.

🔵 Non mi candido quindi a nessuno dei ruoli da facilitatore regionale, perché penso che prima di individuare nuove figure (che senza un’adeguata condivisione finiranno a far da ulteriore “filtro comunicativo”) ci sia urgente bisogno di fare dei passi per recuperare la fiducia tra di noi, eletti ed attivisti e soprattutto dobbiamo recuperare la fiducia degli elettori, con il dialogo aperto e costruttivo, ripartendo con umiltà e con la consapevolezza e la forza degli errori commessi, per tornare a confrontarci in modo diretto e sincero con la realtà.

BOLLO AUTO, con la domiciliazione bancaria si risparmia

BOLLO AUTO, con la domiciliazione bancaria si risparmia

Uno sconto sul costo del bollo auto, purché il pagamento avvenga attraverso la domiciliazione bancaria.
È la richiesta che ho fatto oggi alla Giunta, perché è importante che la Regione da un lato possa avere delle entrate certe, ma al tempo stesso dall’altro offra dei vantaggi al cittadino per il pagamento di questo tributo.
Gli adeguati approfondimenti tecnici verranno compiuti dalla Giunta durante il periodo di elaborazione della legge di stabilità regionale, perché la misura deve essere calcolata e modulata nella maniera corretta; questo è l’impegno che la Giunta ha preso oggi, grazie all’approvazione del mio ordine del giorno.

ZTL: chiediamo dimissioni di Ricca e Tronzano, ricatto indecente e anticostituzionale. Cirio chiarisca, altrimenti Lega e Forza Italia paghino le multe UE sullo smog

ZTL: chiediamo dimissioni di Ricca e Tronzano, ricatto indecente e anticostituzionale. Cirio chiarisca, altrimenti Lega e Forza Italia paghino le multe UE sullo smog

“Chiediamo le dimissioni di Ricca e Tronzano autori di un ricatto indecente con profili anticostituzionali. Lega e Forza Italia vogliono tagliare i fondi regionali per tutti i cittadini di Torino usando le istituzioni per fare propaganda. Non lo permetteremo. Cirio è complice? Il Presidente del Piemonte non puó tacere di fronte a questa vergogna. Ne chiederemo conto in Consiglio regionale finché non sarà chiara la posizione della Giunta regionale. Ztl e il road pricing fanno parte delle misure previste nel Piano qualità dell’aria regionale, come di recente ha evidenziato lo stesso assessore ai Trasporti Gabusi. Ricca e Tronzano vogliono cambiare il Piano qualità dell’Aria della Regione Piemonte? Perché le loro ritorsioni contro la Città di Torino sono incompatibili con quanto prevedono i piani della loro stessa Giunta e contro le direttive dell’Unione Europea” affermano i Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle.

“Le zone a traffico limitato – aggiunge l’europarlamentare Eleonora Evi – sono misure efficaci utilizzate in tutta Europa per combattere l’inquinamento dell’aria, che vorrei ricordare causa ben 400.000 morti premature nell’UE con l’Italia che ha il triste primato con 91.000 morti premature all’anno. Nel bacino padano si stima che ogni abitante perda in media 2-3 anni di vita a causa dell’inquinamento dell’aria. Inoltre, l’Italia ha due infrazioni pendenti per aver oltrepassato i limiti di biossido di azoto (NO2) e di particolato fine (PM10) e potrebbe arrivare una multa salatissima se non agiamo in fretta con misure efficaci per migliorare la qualità dell’aria. Sono queste le proposte della Lega? è così che intende salvaguardare la salute dei cittadini? Pagheranno loro le multe dell’UE?”

LA PROPOSTA DI CIRIO E DELLA LEGA È INDEGNA, NE CHIEDEREMO CONTO AD OGNI LIVELLO. SERVE UN OSPEDALE UNICO, BARICENTRICO E DI ECCELLENZA

LA PROPOSTA DI CIRIO E DELLA LEGA È INDEGNA, NE CHIEDEREMO CONTO AD OGNI LIVELLO. SERVE UN OSPEDALE UNICO, BARICENTRICO E DI ECCELLENZA

Il Movimento 5 Stelle è indignato per la proposta di Cirio sugli ospedali nel Vco. Su ordine della Lega e sotto pressioni campanilistiche è stato presentato un progetto miope che si tradurrà in due scatole vuote. Non farà altro che incrementare ulteriormente la già notevole mobilità passiva dei pazienti verso la Lombardia, dissanguando le esigue finanze dell’ASL e del sistema sanitario piemontese. Questo progetto inoltre è completamente (volutamente?) avulso da una riflessione che integri la cura del malato dopo la degenza, abbandonando completamente la post acuzie e la riabilitazione ai privati.

L ‘unica soluzione possibile, lo dicono i numeri, è invece realizzare un ospedale unico, baricentrico e di eccellenza. Con un Dea degno di questo nome, facilmente raggiungibile anche dai mezzi pubblici e con professionisti incentivati a lavorare in condizioni decorose.

In una situazione di grave carenza nazionale di medici (il Piemonte è la regione del nord più carente, con oltre 2000 medici mancanti – fonte Associazione Dirigenti Medici) quali medici Cirio e la Lega pensano che possano scegliere i 2 mezzi ospedali del VCO? Come si potranno trovare anestesisti e medici urgentisti per coprire adeguatamente i turni delle 2 strutture se già oggi ne mancano?

Già oggi San Biagio e Castelli sopravvivono grazie alla presenza di medici “gettonisti” (a chiamata) che costano all’ASL anche 800 euro a turno, molto di più del costo al giorno di un medico assunto, e non possono sicuramente garantire le performance qualitative di un professionista inserito in un reparto. Non a caso molti medici e paramedici hanno fatto appelli per sostenere l’ospedale unico, vivendo tale disagio tutti i giorni sulla loro pelle.

Vogliamo un progetto pubblico che integri post acuzie e riabilitazione nelle attuali strutture del Castelli e del San Biagio con un ospedale unico accessibile e baricentrico. Una prospettiva ideale per il malato, economicamente sostenibile e di buona soddisfazione per tutti i territori

Siamo indignati da queste scelte campanilistiche e controproducenti della Giunta Regionale. Cirio ed i suoi alleati leghisti ne dovranno rispondere ad ogni livello: locale, regionale e nazionale.

Tempo di riflessioni per il MoVimento 5 Stelle

Tempo di riflessioni per il MoVimento 5 Stelle

Questa mattina, si sa che il lunedì spesso è un giorno difficile e può riservare “sorprese”, ho letto un articolo che mi riguardava, in cui alcune colleghe 5 Stelle, con ruoli di riguardo nello scenario nazionale ed europeo, commentavano con opinioni discutibili la campagna regionale in Piemonte.

La vicenda nella quale si va ad inserire questo articolo è quella nota alle cronache torinesi dell’ex addetto stampa della sindaca di Torino, Luca Pasquaretta.

Su questa vicenda è attualmente in corso una indagine, pertanto i carabinieri hanno potuto intercettare le conversazioni avvenute tra l’ex addetto stampa ed esponenti del Movimento 5 Stelle.

A fronte dei contenuti di queste intercettazioni, non posso esimermi dal rispondere e dire la mia, perché non è tanto il commento che mi riguarda personalmente a farmi preoccupare di dover dare una risposta, anzi su quello non ho sinceramente tempo da perdere, ma dall’articolo emergono toni e ragionamenti che mi preoccupano e temo stiano prendendo sempre più piede nel nostro MoVimento.

Tutto questo rende necessaria una riflessione sulla strada intrapresa. 

Spero per questo di non essere tacciato di dissidenza o scetticismo, perchè vorrei solo riflettere, e con me molti altri lo desiderano, su alcune cose e valutare se non è il caso di correggere la rotta, insieme, attraverso una riflessione interna che ci porti a valutare se siamo ancora capaci di rappresentare i valori identitari che ci hanno contraddistinto dalle origini.

Per me la campagna regionale in Piemonte è stata un impegno a cui sono stato chiamato dalle votazioni degli iscritti su Rousseau.

Un impegno a cui sono giunto dopo un lungo percorso prima come collaboratore e poi nelle Istituzioni, un percorso che ho vissuto come servizio per la mia comunità.

Questo ha rappresentato per me la corsa alla Regione, non calcoli basati sulla probabilità di vittoria, non congetture personali sul “cavallo” su cui convenisse scommettere, non un modo per realizzare me stesso.

Per me è stato un servizio, una evoluzione naturale della strada intrapresa nella mia vita 10 anni or sono, per questo ho dato tutto me stesso e con me tantissime altre persone, collaboratori, colleghi e cittadini che mi hanno sostenuto e hanno sostenuto il progetto del MoVimento 5 Stelle nella corsa per le regionali.

Quello della campagna elettorale è stato un percorso di crescita e di apprendimento. Solo questo approccio mi ha garantito l’ascolto sincero di tutte le categorie, le associazioni, le imprese e i cittadini che ho incontrato in quei mesi, non ho mai anteposto me stesso cercando di vendere il mio personaggio, ma dialogato anche con le categorie più ostiche, cercando punti di incontro per realizzare il bene del Piemonte e penso di essere riuscito nell’obiettivo di condurre un dialogo costruttivo, che sarà portato avanti nei prossimi anni di legislatura, ma anche da chi verrà dopo.

Il MoVimento 5 Stelle ha infatti sempre creduto nel vincolo dei due mandati, non come assurdo paletto per dimostrare che siamo più bravi, ma perché crediamo nella necessità del ricambio in politica, a fronte di un progetto più ampio di inclusione nella vita istituzionale di tutti i cittadini, perché nelle istituzioni possano accedere persone nuove e con il loro bagaglio di competenze arricchire le politiche.

La carriera politica, i calcoli personali, le congetture del “cosa mi conviene fare” piuttosto del “cosa deve essere fatto per la collettività”, questo modo di ragionare non appartiene a noi, non al MoVimento 5 Stelle, lasciamolo agli altri.

È importante vincere per governare e amministrare e portare avanti le idee di cambiamento e rivoluzione del MoVimento 5 Stelle, ma cosa ce ne facciamo della vittoria, se per vincere snaturiamo l’identità iniziale e i principi del nostro MoVimento?

Su questo vorrei invitare a riflettere i vertici, così come la base, ma non qui sui social o come provocazione teorica; credo sia necessario ritagliarci un momento formale, per riflettere sulla rotta intrapresa dal MoVimento e sugli esponenti che ad oggi ricoprono ruoli di guida per valutare se ancora garantiscono la tutela dell’identità e dei principi del MoVimento.

Commissione legalità, persa una settimana per l’ostruzionismo della Lega. Ora vietato perder altro tempo

Commissione legalità, persa una settimana per l’ostruzionismo della Lega. Ora vietato perder altro tempo

Approvata con grave ritardo l’istituzione della Commissione per la promozione della Legalità e di contrasto ai fenomeni mafiosi. Il via libera del Consiglio regionale è slittato di una settimana per l’ostruzionismo della Lega. In questa settimana ci sarebbe stato tempo sufficiente per insediare e rendere subito operativa la Commissione.

Il risultato raggiunto oggi è il frutto di un lungo lavoro del Movimento 5 Stelle che per primo ha proposto la deliberazione che istituisce in modo permanente la Commissione.

Già nella precedente legislatura il Gruppo M5S aveva ottenuto l’impegno ad istituirla in maniera permanente. La richiesta però non ha trovato attuazione nel corso del mandato Chiamparino. Oggi si è raggiunto un obiettivo per il quale abbiamo lavorato molti anni.

Adesso è necessario mettere in moto subito la Commissione, uno strumento utile per promuovere strumenti normativi di contrasto agli interessi delle organizzazioni mafiose. Vietato perdere altro tempo. Le notizie sulle infiltrazioni nel tessuto sociale, economico e politico sono, da troppi anni, all’ordine del giorno.

La politica, un lento e tenace superamento di dure difficoltà

La politica, un lento e tenace superamento di dure difficoltà

Cose che succedono nelle sere piovose di fine estate.
Spulciando nei miei libri di qua e di là, una frase balza alla mia attenzione e pare quasi essere “venuta a cercarmi”…

“La politica consiste in un lento e tenace superamento di dure difficoltà, da compiersi con passione e discernimento al tempo stesso… Ma colui il quale può accingersi a questa impresa deve essere un capo; non solo, ma anche – in un senso molto sobrio della parola – un eroe. E anche chi non sia l’uno né l’altro, deve forgiarsi quella tempra d’animo tale da poter reggere anche al crollo di tutte le speranze, e fin da ora, altrimenti non sarà nemmeno in grado di portare a compimento quel poco che oggi è possibile.”
(M. Weber (1864-1920), Il lavoro intellettuale come professione)

SINISTRE ANTIECOLOGISTE A BRACCETTO CON LA DESTRA PER PORTARE IL SALONE DELL’AUTO A STUPINIGI

SINISTRE ANTIECOLOGISTE A BRACCETTO CON LA DESTRA PER PORTARE IL SALONE DELL’AUTO A STUPINIGI

Primo inciucio della nuova legislatura. Dopo il rinvio della discussione per dichiarare l’emergenza climatica, il centrosinistra ha chiesto alla Giunta di sostenere “la candidatura della Palazzina di Caccia di Stupinigi compresi i suoi poderi e il suo parco, come sito per lo svolgimento del prossimo Salone dell’Automobile”.

Subito la maggioranza ha colto a braccia aperte l’assist della sinistra. Stiamo parlando di un evento altamente impattante in un’area patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO e area protetta dalle norme comunitarie (Rete Natura 2000).

Questo è il concetto di valorizzazione della “sinistra ecologista” piemontese? Pensiamo che iniziative di questo tipo debbano tenersi in luoghi idonei e tra questi non vi è di certo la Palazzina di Caccia di Stupinigi e nemmeno polmoni verdi o piazze auliche come avvenuto nel recente passato.