CON IL PROGETTO FACCIAMO ECOSCUOLA 168 MILA EURO A DISPOSIZIONE DEL PIEMONTE

CON IL PROGETTO FACCIAMO ECOSCUOLA 168 MILA EURO A DISPOSIZIONE DEL PIEMONTE

I Portavoce del MoVimento 5 Stelle hanno messo a disposizione oltre 3 milioni di euro ricavati dalle restituzioni degli stipendi per progetti che portino nelle scuole italiane il tema della sostenibilità ambientale. I fondi saranno distribuiti su base regionale e a disposizione del PIEMONTE ci sono 168.543,97 euro. Entro il 15 gennaio ogni scuola pubblica può presentare il proprio progetto e partecipare alla successiva votazione on line, che determinerà quale scuola riceverà fino a 20.000 euro a seconda della tipologia di intervento programmato.

Un piccolo contributo al miglioramento della qualità della vita e della didattica nei nostri istituti scolastici e auspichiamo che siano tanti i dirigenti scolastici del territorio regionale a voler aderire presentando un progetto. Diverse le iniziative che potranno ricevere la donazione: dall’installazione dei pannelli fotovoltaici alla rimozione dell’amianto, dall’orto scolastico all’eliminazione della plastica, dalla piantumazione di alberi alla realizzazione di una rampa per gli alunni con disabilità motoria, solo per fare qualche esempio.

L’obiettivo è usare bene i soldi restituiti ai cittadini e sostenere, grazie a questi soldi, piccoli ma preziosi interventi utili a garantire la sicurezza, la qualità degli spazi e la sensibilizzazione dei nostri ragazzi.

DISTRETTO CIBO CHIERESE E CARMAGNOLESE, AL LAVORO ANCHE IN REGIONE E SUI TERRITORI PER UN OBIETTIVO COMUNE

DISTRETTO CIBO CHIERESE E CARMAGNOLESE, AL LAVORO ANCHE IN REGIONE E SUI TERRITORI PER UN OBIETTIVO COMUNE

È un’ottima notizia il via libera in Città Metropolitana della mozione per istituire il distretto del Cibo Chierese e Carmagnolese. Vogliamo lavorare a questo obiettivo anche in Regione Piemonte, e nei comuni interessati, portando il prima possibile le istanze di questi territori in Consiglio regionale ed a tutti i livelli amministrativi.
 
Faremo la nostra parte affinché la Regione Piemonte riconosca le eccellenze di questa zona come il Peperone e Salame di Giora e di Carmagnola, Tinca gobba dorata del Pianalto di Poirino, Asparago di Santena, Ciliegie di Pecetto, Cipolla Piatlina bionda di Andezeno, Freisa di Chieri. Auspichiamo un percorso unanime anche a Palazzo Lascaris, perché le buone idee pensiamo non siano né di destra né di sinistra.
 
Il riconoscimento del Distretto del Cibo è solo il primo passo, successivamente si renderà necessario sostenere l’avvio del distretto attingendo alle risorse messe a disposizione dal Piano di Sviluppo Rurale regionale 2021-2027. La strada intrapresa è quella giusta e serve la collaborazione di tutti per arrivare ad un obiettivo importante per il territorio.
PLASTIC TAX, BASTA FALSITÀ E ALLARMISMI DA CIRIO E LA SUA GIUNTA.

PLASTIC TAX, BASTA FALSITÀ E ALLARMISMI DA CIRIO E LA SUA GIUNTA.

Sulla proposta di imposta chiamata “plastic tax” occorre fare chiarezza, per evitare la diffusione ad arte di fake news e allarmismi per mera propaganda politica da parte del centrodestra.

Tale imposta, 1 euro al kg, sarà applicata solo ed esclusivamente ai manufatti in plastica monouso che sono destinati a contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari; materiali progettati monouso, che in ottica di circolare, sono dei veri e propri errori di progettazione, e verrà applicata ai produttori e non ad altri soggetti della filiera, ad esempio aziende utilizzatrici.

Ad oggi infatti il contributo ambientale CONAI non viene pagato dai produttori ma dagli utilizzatori, ovvero aziende che utilizzano il packaging di plastica per confezionare il proprio prodotto, con riflessi diretti sul portafoglio del consumatore. Un funzionamento contrario a quanto previsto dall’Unione Europea e dal nuovo pacchetto di norme sull’economia circolare, che ha ampliato la Responsabilità Estesa ai produttori anche sugli imballaggi.

🔵 Cosa significa questo?

👉 Che le nuove disposizioni prevedono che gli Stati membri adottino misure volte ad assicurare che il produttore si assuma la responsabilità finanziaria e/o organizzativa della gestione della fase di vita di un prodotto che diventa un rifiuto, anche al fine di incentivarne la prevenzione.

👉 La manovra di Bilancio 2020 contempla inoltre un credito di imposta nella misura del 10% delle spese sostenute per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti biodegradabili e compostabili, rivolto alle imprese attive nel settore delle materie plastiche, produttrici di manufatti con singolo impiego.

 Basta quindi falsità e allarmismi da parte di Cirio e della sua Giunta!

Impossibile ignorare la gravità dei livelli di #inquinamento causato dalla #plastica: non è possibile trovare neanche più un bicchiere di acqua che non sia contaminato da microplastiche. E non è più tollerabile fabbricare packaging di prodotti impossibili da riciclare, che vanno a creare un problema in tutta la filiera, come i roghi nei nostri impianti di trattamento e smaltimento rifiuti.

ALLUVIONE ’94 SERVONO FONDI E PROGETTI PER PREVENIRE E METTERE IN SICUREZZA. INTANTO CIRIO OFFENDE GLI ITALIANI DEL SUD

ALLUVIONE ’94 SERVONO FONDI E PROGETTI PER PREVENIRE E METTERE IN SICUREZZA. INTANTO CIRIO OFFENDE GLI ITALIANI DEL SUD

Oggi è stato convocato un Consiglio Regionale aperto per rievocare la drammatica alluvione che si è abbattuta il 4, il 5 e il 6 novembre del 1994 nei territori dell’alessandrino, dell’astigiano e del cuneese.

Ai ricordi toccanti di chi ha vissuto quelle tragiche giornate, al cordoglio per le 70 vittime, abbiamo voluto aggiungere e rimarcare che la prevenzione è l’unica grande opera necessaria per la tutela del territorio e per la sicurezza di tutta la collettività. Dobbiamo lavorare perché eventi simili non si ripetano mai più.

Per questa ragione anche in Piemonte la strada da seguire è quella tracciata dal Piano Proteggitalia varato dal Governo Conte . Un Piano nazionale che interviene su quattro pilastri: Emergenza, Prevenzione, Manutenzione e Semplificazione e rafforzamento della governance. Ben 10.85 miliardi di euro messi a disposizione per Regioni ed enti locali nel triennio 2019-2021. Quasi 11 miliardi per far uscire questo paese dall’emergenza continua del dissesto idrogeologico puntando anzitutto sulla prevenzione e sulla manutenzione.

Per queste ragioni e soprattutto in questo contesto, stride la propaganda pro cemento, pro deregolamentazione forzata e la solita sinfonia di applausi orchestrati a tavolino da Cirio e dalla sua maggioranza, oggi riusciti ad offendere pure una nazione intera. Secondo le parole del presidente, se i tragici eventi fossero accaduti altrove, “avremmo visto gente con le braccia conserte a piangere aspettando che altri agissero”. Una vera e propria nota stonata.

BENE MARCIA INDIETRO CIRIO SU BORSE DI STUDIO, ORA CHIARISCA OBIETTIVI DELLA GIUNTA. ANCHE GIUNTA CHIAMPARINO HA RESPONSABILITÀ

BENE MARCIA INDIETRO CIRIO SU BORSE DI STUDIO, ORA CHIARISCA OBIETTIVI DELLA GIUNTA. ANCHE GIUNTA CHIAMPARINO HA RESPONSABILITÀ

Bene la marcia indietro di Cirio sui fondi all’EDISU. Un intervento che va nella direzione di rimediare al passo falso della scorsa settimana ma non contribuisce certo a fare chiarezza sulle intenzioni della Giunta sul futuro delle borse di studio in Piemonte. Si intendono introdurre nuovi criteri per limitare il numero dei beneficiari? A questa domanda la maggioranza non fornisce risposte chiare. In Commissione, a giudicare da alcuni interventi scomposti di esponenti di Fratelli d’Italia, si direbbe proprio di sì. Gli studenti piemontesi meritano risposte chiare, faremo di tutto per ottenerle da parte della Giunta regionale.

La Giunta Cirio non è certo l’unica responsabile di questa situazione di incertezza per molti studenti che frequentano gli atenei piemontesi. L’esecutivo Chiamparino ha le proprie responsabilità avendo ampiamente sottostimato le risorse necessarie a garantire la copertura delle borse di studio per quest’anno.

Molte regioni italiane, per risolvere questo problema, hanno messo a punto un sistema grazie al quale sono riuscite ad attingere risorse dal fondo sociale europeo. Una strada che anche il Piemonte dovrebbe seguire per offrire più certezze sull’erogazione delle borse di studio.

PROPRIETARI E CONDUTTORI NON POSSONO BANDIRE I CACCIATORI DAI PROPRI FONDI. LA REGIONE SI ADOPERI QUANTO PRIMA PER APPROVARE PIANO FAUNISTICO

PROPRIETARI E CONDUTTORI NON POSSONO BANDIRE I CACCIATORI DAI PROPRI FONDI. LA REGIONE SI ADOPERI QUANTO PRIMA PER APPROVARE PIANO FAUNISTICO

Da un anno, a seguito di una querelle giudiziaria, i proprietari o conduttori di fondi non possono esercitare il diritto di richiedere il divieto di caccia dai propri terreni.
Si potrà sparare anche in concomitanza di eventi didattici o formativi, come accadrà presso la Cascina Giaccona nella collina torinese.
Ad oggi la Giunta Regionale non ha ancora dato seguito agli ultimi orientamenti finalizzati a stabilire i criteri attraverso una delibera regionale ed inoltre, a breve, scadranno i termini per l’approvazione del piano faunistico-venatorio regionale che dovrebbe regolare i dispositivi per l’applicazione del diritto del proprietario del fondo di richiedere il divieto di caccia.

Oggi, in risposta alla richiesta di informazioni in merito, non abbiamo ricevuto riscontri inequivocabili. Chiediamo quindi che la giunta Cirio intervenga il prima possibile per approvare un piano faunistico che permetta ai proprietari di esercitare il loro sacrosanto diritto di estromettere i cacciatori dal loro fondo come previsto dalla normativa.

FIGURACCIA DELLA LEGA E DI CIRIO. GLI ERRORI EVIDENZIATI DALLA CORTE DI CASSAZIONE ERANO GIA’ STATI DENUNCIATI DAL NOSTRO GRUPPO

FIGURACCIA DELLA LEGA E DI CIRIO. GLI ERRORI EVIDENZIATI DALLA CORTE DI CASSAZIONE ERANO GIA’ STATI DENUNCIATI DAL NOSTRO GRUPPO

Riforma elettorale: figuraccia della Lega. Non è bastato occupare il Consiglio regionale per una settimana, tapparsi le orecchie per non sentire gli avvertimenti dell’opposizione e nemmeno trasformare l’aula nella succursale di Pontida. E così la Corte di Cassazione ha evidenziato che il “compitino” assegnato da Salvini ai consiglieri leghisti del Piemonte è sbagliato. Tutti rimandati all’8 novembre quando, si spera, sapranno correggere gli errori commessi.

Risulta infatti necessaria la trascrizione, per intero, dei testi delle disposizioni che s’intendono abrogare. Proprio come i Consiglieri del Movimento 5 Stelle avevano anticipato in aula attraverso interventi ed emendamenti correttivi (poi bocciati). La maggioranza ha preferito ignorare i nostri consigli ed è andata dritta contro il muro.

Una pessima figura non solo per la Lega ma anche per l’intera maggioranza di Cirio che ha avallato un utilizzo di parte Consiglio regionale solo per accontentare un leader di partito. Una pagina nera per questa istituzione, resa ancora peggiore dalla bocciatura della Corte di Cassazione. Ed a breve è prevista un’ulteriore replica di questo indegno utilizzo delle istituzioni per approvare la delibera correttiva.

BASTA NEGAZIONISMO AMBIENTALE DELLA DESTRA. LA REGIONE DICHIARI LO STATO DI EMERGENZA CLIMATICA E SI RIDUCANO LE EMISSIONI GAS CLIMA ALTERANTI

BASTA NEGAZIONISMO AMBIENTALE DELLA DESTRA. LA REGIONE DICHIARI LO STATO DI EMERGENZA CLIMATICA E SI RIDUCANO LE EMISSIONI GAS CLIMA ALTERANTI

Oggi, durante il Consiglio Regionale aperto sul clima, esperti nazionali ed internazionali hanno ribadito che l’uomo esercita un’influenza crescente e devastante sul clima e sulla variazione della temperatura terrestre. Intervenire è necessario, ad ogni livello.

Le destre al governo della Regione hanno dimostrato ancora una volta di non comprendere questa emergenza. Gli esponenti della Giunta Cirio e della maggioranza consiliare si sono distinti per un approccio qualunquistico  al fenomeno “Greta” arrivando addirittura a bollare come “catastrofista” chi osa chiedere provvedimenti. Lo sappiano i milioni di ragazzi scesi per strada in tutto il mondo e nella nostra Regione. Oggi abbiamo assistito ad un vero e proprio show sul negazionismo climatico ed ambientale con protagonisti i vertici della nostra regione. Un teatrino inaccettabile. Come è inaccettabile, come fatto dagli esponenti della Giunta, contrastare i blocchi anti smog, limitare l’emergenza smog agli impianti di riscaldamento senza considerare il traffico, considerare il TAV come un’opera che favorisce l’ambiente e molti altri luoghi comuni elencati oggi.

Eppure i 197 miliardi di tonnellate d’acqua derivante dallo scioglimento dei ghiacciai riversati in mare sono reali, così come i 4.5 milioni di ettari di foresta andata in fumo solo in Groenlandia sono reali, ed è reale anche il picco di produzione di CO2 toccato quest’anno, mai così alto negli ultimi 800.000 anni. Il record assoluto come media mensile si è avuto a maggio 2019, con 414,66 parti per milione (ppm) di CO2, quando il limite fissato per evitare gli effetti peggiori del riscaldamento globale, è di 250 ppm.

I dati divulgati sono inequivocabili e non possono essere oggetto di interpretazioni, per questo motivo abbiamo chiesto alla Giunta la dichiarazione dello stato di emergenza climatica da parte della Regione Piemonte. Abbiamo perso almeno 50 anni, non vogliamo essere ricordati in futuro come la generazione che sapeva tutto ciò e non ha fatto nulla.

I DATI IRES DIMOSTRANO L’EFFICACIA DELLA LEGGE REGIONALE SULL’AZZARDO E SMONTANO LE FAKE NEWS DELLA LOBBY DEL GIOCO. CIRIO E LA LEGA NON SI PERMETTANO DI TOCCARLA

I DATI IRES DIMOSTRANO L’EFFICACIA DELLA LEGGE REGIONALE SULL’AZZARDO E SMONTANO LE FAKE NEWS DELLA LOBBY DEL GIOCO. CIRIO E LA LEGA NON SI PERMETTANO DI TOCCARLA

Nessuno metta le mani sulla legge regionale 9/2016 contro il gioco d’azzardo patologico. La lotta all’azzardopatia in Piemonte è efficace, lo dimostrano i dati diffusi da IRES Piemonte ed illustrati oggi in Commissione regionale. Nella nostra Regione, a seguito dell’applicazione della legge, si è registrato un drastico calo dei volumi di gioco a fronte di un aumento in altre regioni italiane.

La diminuzione registrata in Piemonte nel 2018, rispetto al 2016, è addirittura di 497 milioni di Euro (-9,7%). Il calo nel valore delle perdite osservato nel 2018 rispetto a quello del 2015 è pari a 113 milioni (- 10%). Anche la crescita del gioco d’azzardo rallenta rispetto al resto d’Italia: +7% contro +22% delle altre regioni.
I numeri IRES hanno il merito di smontare le fake news della lobby dell’azzardo secondo cui la nuova legge piemontese avrebbe determinato un aumento dell’azzardo sul web. Nel quadriennio 2015-2018 in Piemonte il cosiddetto “gioco a distanza” è cresciuto meno che nel resto d’Italia.

Tutti i dati diffusi da IRES dimostrano l’utilità di una legge che abbiamo contribuito a scrivere difeso, a denti stretti, nella passata legislatura dalle pressioni di una parte dell’aula e delle lobbies del gioco.

La difenderemo con tutte le forze anche in questa legislatura la cui maggioranza ha già manifestato la volontà, attraverso le parole del presidente Cirio, di mettere le mani sul testo per depotenziarlo e renderlo inefficace. Non permetteremo che si facciano passi indietro su questo fronte che potrebbero creare disagi per le fasce fragili della popolazione e vantaggi solo per pochi.

IL PIEMONTE NON E’ IL CORTILE DI SALVINI. CIRIO E LA LEGA IGNORANO I PROBLEMI DEI PIEMONTESI PER OCCUPARSI SOLO DEGLI ORDINI CHE ARRIVANO DA PONTIDA

IL PIEMONTE NON E’ IL CORTILE DI SALVINI. CIRIO E LA LEGA IGNORANO I PROBLEMI DEI PIEMONTESI PER OCCUPARSI SOLO DEGLI ORDINI CHE ARRIVANO DA PONTIDA

Questo è il Piemonte non Pontida. Questo è il Consiglio regionale del Piemonte, non il cortile di casa Salvini. E’ quanto abbiamo ricordato oggi ai colleghi della Lega.

Quello che sta accadendo in queste ore è grave. La maggioranza su ordine di Salvini tiene in ostaggio il Consiglio Regionale per 4 giorni, dal mattino fino a mezzanotte, per discutere un quesito referendario partorito in 24 ore da Calderoli.

Gli ordini di Salvini vengono quindi prima di tutte le priorità del Piemonte e dei Piemontesi: sanità, trasporti, ambiente, istruzione, cultura… I leghisti, con la sponda di Cirio, anziché occuparsi dei problemi del Piemonte impongono una discussione lontana anni luce dalle esigenze dei Piemontesi.

Nel frattempo il Consiglio regionale, a 100 giorni dall’insediamento, non si è ancora occupato dei temi importanti per i Piemontesi senza avviare una programmazione dei lavori. Se questa è “l’altra velocità” di Cirio iniziamo molto male.