LIBERALIZZAZIONE ELISKI PERICOLOSA E CONTRO LA MONTAGNA. CI OPPORREMO A QUESTA PROPOSTA DI LEGGE DELLA LEGA

LIBERALIZZAZIONE ELISKI PERICOLOSA E CONTRO LA MONTAGNA. CI OPPORREMO A QUESTA PROPOSTA DI LEGGE DELLA LEGA

Le audizioni di questa mattina in Consiglio regionale hanno dimostrato l’insensatezza e la pericolosità della proposta di legge della Lega, a prima firma del Consigliere Marin, che – tra le altre cose – porterebbe una ulteriore liberalizzazione della pratica dell’eliski nella nostra regione. Nella scorsa legislatura avevamo presentato una proposta di legge che ne vietava l’esercizio su tutto il territorio regionale, come già avviene in Francia. L’attività era stata invece permessa, ma solo con limiti piuttosto stringenti, per salvaguardare l’ambiente naturale e la straordinaria biodiversità presente sulle nostre montagne. La proposta della Lega permetterebbe l’esercizio dell’eliski, una pratica decisamente elitaria, visto il costo, anche nelle aree protette, e innalzerebbe la quota di volo esente da autorizzazioni. Verrebbe meno, inoltre, il divieto della pratica durante i giorni festivi, che era stato inserito a tutela di tutti gli altri fruitori del turismo alpino. Questa proposta è contro la montagna, contro l’ambiente ed anche contro il tempo. Gli ultimi anni hanno visto un aumento esponenziale del turismo “dolce” sulle nostre montagne. Un turismo che rispetta la montagna, i suoi valori e le sue specificità. Un turismo che può essere fondamentale per lo sviluppo della nostra regione, specie in questo momento.

Ennesima bocciatura della giunta Cirio. Riparti Piemonte sarà impugnato davanti alla Corte Costituzionale. Piemontesi pagheranno l’ossessione per il cemento della Lega

Ennesima bocciatura della giunta Cirio. Riparti Piemonte sarà impugnato davanti alla Corte Costituzionale. Piemontesi pagheranno l’ossessione per il cemento della Lega

Il Riparti Piemonte sarà impugnato davanti alla Corte Costituzionale. Confusione sulle competenze, conflitto con le norme nazionali, violazione dei principi di libera concorrenza e violazione delle norme poste a base della tutela del paesaggio rischiano di bloccare la legge bandiera della Lega.

Se la maggioranza avesse accolto i nostri emendamenti ora il Piemonte non rischierebbe questa pesante stagnazione. Lo stop del Governo a 5 articoli della legge nata per contrastare l’emergenza da Covid19 era prevedibile come dimostrano le nostre proposte di abrogazione degli articoli 52, 61,62,63, 72,79 della legge per una presunta incostituzionalità.
Tutte le misure contenute negli articoli impugnati sono di fatto congelate: ora attendiamo le mosse di Cirio con l’augurio che gli articoli incriminati vengano modificati o abrogati in tempi brevi.

Purtroppo l’ossessione per il cemento ha giocato brutti scherzi a questa maggioranza confusionaria e incompetente. Pur di dare il via libera ad un’edilizia incontrollata ha messo mano (male) ad una legge sull’urbanistica già collaudata e modificata dopo ampie discussioni in aula due anni fa. Ora a pagare saranno gli enti locali e i cittadini piemontesi in attesa che la Corte Costituzionale si esprima sul merito della questione.
Ci auguriamo che dopo questo secondo tonfo, preceduto dallo strampalato iter che ha portato la Cassazione a bocciare la proposta di referendum targata Salvini, giunta Cirio e Lega pecchino meno di arroganza e colgano i frutti di un confronto democratico in aula nel quale le minoranze non hanno sempre torto a priori.

Approvata legge per introdurre elenco OSS ed enti di formazione. Strumento di garanzia per pazienti, famiglie ed operatori

Approvata legge per introdurre elenco OSS ed enti di formazione. Strumento di garanzia per pazienti, famiglie ed operatori

Il Piemonte avrà un elenco regionale per gli operatori socio sanitari (OSS) e gli enti accreditati per la formazione. E’ quanto stabilisce proposta di Legge del Movimento 5 Stelle, a prima firma Giorgio Bertola, approvata oggi dal Consiglio regionale del Piemonte.

L’elenco regionale offre maggiori garanzie agli utenti, alle loro famiglie ed al personale. Da una parte infatti si offre agli utenti la sicurezza di ricevere prestazioni da parte di personale qualificato e, dall’altro lato, si consente la valorizzazione delle competenze di coloro che hanno ottenuto uno specifico attestato di qualifica al termine di un percorso di formazione. In questo modo inoltre si offre maggiore trasparenza sugli organismi di formazione accreditati. L’elenco sarà pubblicato sul sito istituzionale della Regione Piemonte e la sua istituzione non comporta oneri a carico del bilancio regionale.

Ora la Giunta sarà chiamata a redigere un regolamento per definire alcuni aspetti come le modalità di redazione, il modello di domanda d’iscrizione, le modalità di controllo e le cause di cancellazione. Siamo disponibili, fin da ora, a dare il nostro contributo anche in questa ulteriore fase per rendere l’elenco pienamente operativo ed utile per cittadini ed operatori.

Testimoni di giustizia, prima i risarcimenti e poi il pagamento delle tasse. Approvata all’unanimità mozione a 5 stelle

Testimoni di giustizia, prima i risarcimenti e poi il pagamento delle tasse. Approvata all’unanimità mozione a 5 stelle

Vittime di richieste estorsive e testimoni di giustizia, lo Stato non riscuota tasse e le imposte prima di aver erogato i risarcimenti previsti dalla legge. E’ quanto prevede la mozione, a prima firma Giorgio Bertola, approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale del Piemonte, dal titolo “Interventi normativi e amministrativi a sostegno degli imprenditori vittime di richieste estorsive”.

Il documento prevede l’impegno della Giunta regionale a sollecitare il Governo a porre in essere opportune modifiche normative affinché le riscossioni delle tasse e delle imposte per soggetti vittime di estorsioni avvengano solo contestualmente alla corresponsione del risarcimento previsto dalla legge, senza il pagamento di interessi e sanzioni e con possibilità di rateizzazione.

L’impegno riguarda inoltre l’istituzione di un tavolo di lavoro con l’Agenzia delle Entrate per ricercare le migliori forme di coordinamento dell’attività amministrativa affinché, nel quadro normativo vigente, vengano ottimizzate le modalità di riscossione tributaria e di gestione dei sistemi delle informazioni creditizie, in modo da offrire alle vittime di racket le soluzioni necessarie al proseguimento delle proprie attività imprenditoriali.

Con questa mozione il Consiglio regionale si schiera dalla parte di chi ha deciso di denunciare i propri estorsori, spesso appartenenti alla malavita organizzata radicata nella nostra regione. Imprenditori coraggiosi che continuano a pagare, nella vita di tutti giorni, una scelta difficile ma giusta.

Persone che devono essere sostenute e supportate dallo Stato, non certo messe ulteriormente in difficoltà come emerso dalle cronache e come testimoniato anche da una recente audizione in Commissione Legalità dei rappresentanti dell’Associazione “Legalità organizzata”.

Il nostro lavoro non si esaurisce con l’approvazione di questa mozione, continueremo a tenere alta l’attenzione sul tema sensibilizzando i rappresentanti piemontesi in Parlamento ed al Governo.

GIUNTA CIRIO BOCCIA PROPOSTE PER AUMENTARE LE RISORSE DESTINATE AI SERVIZI DI SOSTEGNO PSICOLOGICO COME BONUS E MISURE STRUTTURALI

GIUNTA CIRIO BOCCIA PROPOSTE PER AUMENTARE LE RISORSE DESTINATE AI SERVIZI DI SOSTEGNO PSICOLOGICO COME BONUS E MISURE STRUTTURALI

Oltre all’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica, esiste anche un’emergenza psicologica poco visibile ma non meno importante. Abbiamo presentato in Consiglio regionale diverse proposte per sostenere il benessere psicologico di singole persone e famiglie.

Ci siamo concentrati su alcune fragilità, come dipendenze, vittime di usura e su alcune categorie particolarmente provate dal lockdown e dallo stress lavorativo, come gli operatori sanitari e le famiglie con figli minori.

Abbiamo presentato quindi emendamenti al disegno di legge “Riparti Piemonte” e al collegato alla legge di stabilità e anche un ordine del giorno mirati a sostenere il benessere ed a promuovere la salute mentale attraverso l’introduzione sia di misure d’emergenza come il cosiddetto bonus psicologico, sia di misure strutturali come il potenziamento dei centri antiviolenza, dei servizi per la cura delle dipendenze patologiche e l’introduzione di una nuova figura: lo psicologo del territorio.

Nessuna delle nostre proposte è stata accolta dalla Giunta e dalla maggioranza. In Commissione Sanità da mesi si parla di affidi, ma quando si tratta di potenziare e di sostenere concretamente i servizi, le famiglie e i minori, la Giunta Cirio e la Lega chiudono i rubinetti.

CONTRASTO ALL’AZZARDO: RITARDI E INADEMPIENZE NELL’APPLICAZIONE DELLA LEGGE. PRONTI A DIFENDERLA NELLE SEDI OPPORTUNE

CONTRASTO ALL’AZZARDO: RITARDI E INADEMPIENZE NELL’APPLICAZIONE DELLA LEGGE. PRONTI A DIFENDERLA NELLE SEDI OPPORTUNE

La giunta Cirio sta ponendo le basi per stravolgere la legge sul contrasto al gioco d’azzardo patologico quando dovrebbe prima di tutto curarsi di applicare quella in vigore.
Oggi ho interrogato la giunta per conoscere lo stato attuale di attuazione del piano regionale a prevenzione e contrasto della dipendenza patologica dal gioco d’azzardo per dare risposta a sindaci, operatori e cittadini che lottano in prima linea contro questa terribile piaga.

Il quadro emerso è preoccupante. Ritardi, inadempienze, scarsa attenzione e soprattutto poche risorse: è evidente che Lega e centrodestra non abbiano alcuna intenzione di applicare il piano regionale e vogliano invece preparare il terreno allo smantellamento della legge per liberalizzare le slot su tutto il territorio con vincoli meno stringenti di quelli attuali dando quindi il via libera alla lobby del gioco.

La “legge no slot” sta ottenendo dei risultati soddisfacenti. Lo ha ribadito pochi mesi fa l’IRES che ha condotto uno studio approfondito sul territorio. Noi ci opporremo in tutte le sedi perché non venga smantellata.

REVISIONE RETE OSPEDALIERA, NO A COLPI DI MANO COME CHIAMPARINO. SERVE UN CONFRONTO AMPIO IN CONSIGLIO REGIONALE

REVISIONE RETE OSPEDALIERA, NO A COLPI DI MANO COME CHIAMPARINO. SERVE UN CONFRONTO AMPIO IN CONSIGLIO REGIONALE

La delibera 1-600 targata Chiamparino e Saitta, nota anche come “Sfascia ospedali”, ha fatto più danni della grandine nel sistema sanitario piemontese. È stata imposta senza confronto con le amministrazioni locali ed ha privato molte comunità piemontesi di importanti servizi sul territorio. Una vera e propria mannaia che ha tagliato di netto posti letto e presìdi sanitari.

Giusto ed opportuno rivederla e migliorarla anche in conseguenza dell’emergenza Covid e della possibile seconda ondata. Sarà necessario però non commettere gli errori del passato quando la riforma è stata calata dall’alto come un editto. Il Consiglio regionale e la commissione sanità dovranno essere al centro del dibattito dal quale nascerà la revisione della delibera. Non siamo disposti ad accettare un’altra riforma decisa nelle segrete stanze di qualche circolo ristretto vicino al presidente o all’assessore di turno. Tutto dovrà avvenire alla luce del sole, attraverso un ampio confronto con operatori, cittadini, associazioni, amministrazioni locali ed opposizioni. Non consentiremo colpi di mano, in ballo c’è il futuro della sanità piemontese.

Nel frattempo avanziamo alcuni spunti sui quali sarà necessario lavorare. Pensiamo che debba essere riservata maggiore attenzione ai piccoli ospedali, sacrificati nell’ultima riforma regionale. Inoltre sarà opportuno pensare per le RSA una presa in carico differente, le cui criticità sono state messe in luce durante la pandemia.

Abbiamo fermato le leggi vergogna. Limitati i danni dopo lunga opposizione. Retromarcia della destra su azzardo e aumento delle specie cacciabili. Sì all’indagine su gestione emergenza covid19

Abbiamo fermato le leggi vergogna. Limitati i danni dopo lunga opposizione. Retromarcia della destra su azzardo e aumento delle specie cacciabili. Sì all’indagine su gestione emergenza covid19

Fine del muro contro muro. La maggioranza di destra, a fronte di un ciclopico lavoro da parte del M5S che ha presentato ben 1500 emendamenti su 1800, ha ritirato le proposte più imbarazzanti dalla legge “omnibus”. Dopo giorni di dibattito, è stato raggiunto infatti un accordo che prevede il ritiro degli emendamenti scandalo sulla liberalizzazione del gioco d’azzardo – una vera sanatoria per furbetti – e lo stralcio di buona parte delle modifiche della legge sulla caccia. Salve per ora otto specie: il merlo, la pavoncella, il moriglione, il frullino, la lepre variabile, il mestolone,il porciglione e il combattente.
Abbiamo limitato i danni: per la lobby venatoria e delle slot machine niente Natale in anticipo.

L’intesa prevede anche lo stop agli incarichi esterni previsti per il direttore dell’ARPA e il via libera all’indagine conoscitiva sulla gestione dell’emergenza Covid-19, guidata da una sottocommissione che sarà presieduta da un esponente delle minoranze.

Cirio e la Lega avevano quindi in mente di tramutare un collegato al bilancio – perché di questo si tratta – in un calderone omnibus pieno delle peggiori intenzioni: fucili, slot machine e favori.
Non glielo abbiamo permesso. Ora i provvedimenti più spinosi torneranno in Commissione e verranno discussi democraticamente nelle sedi opportune, audendo, come da prassi, stakeholder, associazioni e diretti interessati.
L’arma delle opposizioni in aula è il dialogo, la dialettica e la ricerca di compromesso ma la maggioranza di destra ci ha obbligati a ricorrere all’ostruzionismo più barricadero.
Ora la speranza è che dopo un anno di amministrazione abbiano finalmente compreso che governare una Regione prevede il confronto democratico.

CIRIO E LEGA DANNO IL VIA LIBERA AL GIOCO D’AZZARDO, UNA OPERAZIONE CRIMINALE. M5S A DIFESA DELLA LEGGE PIEMONTESE

CIRIO E LEGA DANNO IL VIA LIBERA AL GIOCO D’AZZARDO, UNA OPERAZIONE CRIMINALE. M5S A DIFESA DELLA LEGGE PIEMONTESE

Con un colpo di spugna nella legge Omnibus Cirio e la Lega vogliono cancellare la legge regionale sull’azzardo. Dare il via libera alle macchinette mangiasoldi, in questo momento storico, è un’operazione criminale. Le imprese devono ripartire in sicurezza, le famiglie piemontesi gestire lavoro e figli, interi settori economici sono ancora bloccati e qual è la risposta della Regione? Più gioco d’azzardo e via libera alla caccia al merlo, sono questi infatti i principali provvedimenti contenuti nella legge Omnibus in discussione in Consiglio regionale.

L’emendamento presentato in queste ore dall’assessore Tronzano cancella, di fatto, i provvedimenti più importanti contenuti nella legge 9/2016. Una norma presa a modello da altre regioni, che ha aiutato molte famiglie piemontesi ad uscire dal tunnel delle ludopatie. Non lo dice il Movimento 5 Stelle piemontese, che ha contribuito a scrivere il testo nella scorsa legislatura, ma lo raccontano i numeri delle analisi condotte da IRES Piemonte (Istituto di ricerca della Regione Piemonte) che fotografano un calo del giro d’affari di circa 500 milioni nel 2018.

Cirio e Lega vogliono portare indietro le lancette dell’orologio a quando le lobbies dell’azzardo avevano il campo libero. Non lo permetteremo, stiamo presentando una lunga serie di emendamenti per scongiurare questo pericoloso blitz.

Per Cirio e Lega la caccia al merlo ha la precedenza su bonus Piemonte, Covid e centri estivi

Per Cirio e Lega la caccia al merlo ha la precedenza su bonus Piemonte, Covid e centri estivi

La caccia al merlo prima di tutto, è la priorità assoluta di Cirio e della Lega in questo delicato momento storico. Tutto il resto viene in secondo piano: Covid, crisi di interi settori del mondo del lavoro, centri estivi. L’ennesima dimostrazione l’abbiamo avuta questa mattina in Consiglio regionale: respinta dalla maggioranza ogni richiesta di discutere argomenti più rilevanti rispetto alla legge “omnibus” che modifica le norme sulla caccia.

Respinta la proposta del nostro gruppo di discutere sull’incontro avuto dalla Giunta con le categorie dei cosiddetti “Ateco di serie B”, ovvero i lavoratori ingiustamente esclusi dai bonus del Riparti Piemonte.

Stessa sorte per la richiesta di discutere dell’istituzione di una Commissione sulla gestione della fase1 dell’emergenza Covid in Piemonte. Uno strumento utile per individuare gli errori commessi e non ripeterli in futuro se dovesse presentarsi una seconda ondata epidemica. Per i leghisti invece la caccia al merlo ha la precedenza anche sulla salute dei cittadini.

In precedenza erano cadute nel vuoto anche le nostre richieste di chiarimento sulle linee guida per i centri estivi, un argomento molto importante per migliaia di famiglie piemontesi. Niente da fare, dalla Giunta zero risposte anche in questo caso.

Lega e Cirio hanno come unico obiettivo quello di approvare la legge “Omnibus” che non contiene certo interventi utili, e nemmeno urgenti, per i cittadini piemontesi. I cittadini piemontesi hanno già capito di che pasta è fatta questa maggioranza, non a caso i sondaggi evidenziano che la popolarità di Cirio è in picchiata da diverse settimane.