M5S: basta negazionismo ambientale della destra. La Regione dichiari lo stato di emergenza climatica e si riducano le emissioni gas clima alteranti

M5S: basta negazionismo ambientale della destra. La Regione dichiari lo stato di emergenza climatica e si riducano le emissioni gas clima alteranti

Oggi, durante il Consiglio Regionale aperto sul clima, esperti nazionali ed internazionali hanno ribadito che l’uomo esercita un’influenza crescente e devastante sul clima e sulla variazione della temperatura terrestre. Intervenire è necessario, ad ogni livello.

Le destre al governo della Regione hanno dimostrato ancora una volta di non comprendere questa emergenza. Gli esponenti della Giunta Cirio e della maggioranza consiliare si sono distinti per un approccio qualunquistico  al fenomeno “Greta” arrivando addirittura a bollare come “catastrofista” chi osa chiedere provvedimenti. Lo sappiano i milioni di ragazzi scesi per strada in tutto il mondo e nella nostra Regione. Oggi abbiamo assistito ad un vero e proprio show sul negazionismo climatico ed ambientale con protagonisti i vertici della nostra regione. Un teatrino inaccettabile. Come è inaccettabile, come fatto dagli esponenti della Giunta, contrastare i blocchi anti smog, limitare l’emergenza smog agli impianti di riscaldamento senza considerare il traffico, considerare il TAV come un’opera che favorisce l’ambiente e molti altri luoghi comuni elencati oggi.

Eppure i 197 miliardi di tonnellate d’acqua derivante dallo scioglimento dei ghiacciai riversati in mare sono reali, così come i 4.5 milioni di ettari di foresta andata in fumo solo in Groenlandia sono reali, ed è reale anche il picco di produzione di CO2 toccato quest’anno, mai così alto negli ultimi 800.000 anni. Il record assoluto come media mensile si è avuto a maggio 2019, con 414,66 parti per milione (ppm) di CO2, quando il limite fissato per evitare gli effetti peggiori del riscaldamento globale, è di 250 ppm.

I dati divulgati sono inequivocabili e non possono essere oggetto di interpretazioni, per questo motivo abbiamo chiesto alla Giunta la dichiarazione dello stato di emergenza climatica da parte della Regione Piemonte. Abbiamo perso almeno 50 anni, non vogliamo essere ricordati in futuro come la generazione che sapeva tutto ciò e non ha fatto nulla.

I DATI IRES DIMOSTRANO L’EFFICACIA DELLA LEGGE REGIONALE SULL’AZZARDO E SMONTANO LE FAKE NEWS DELLA LOBBY DEL GIOCO. CIRIO E LA LEGA NON SI PERMETTANO DI TOCCARLA

I DATI IRES DIMOSTRANO L’EFFICACIA DELLA LEGGE REGIONALE SULL’AZZARDO E SMONTANO LE FAKE NEWS DELLA LOBBY DEL GIOCO. CIRIO E LA LEGA NON SI PERMETTANO DI TOCCARLA

Nessuno metta le mani sulla legge regionale 9/2016 contro il gioco d’azzardo patologico. La lotta all’azzardopatia in Piemonte è efficace, lo dimostrano i dati diffusi da IRES Piemonte ed illustrati oggi in Commissione regionale. Nella nostra Regione, a seguito dell’applicazione della legge, si è registrato un drastico calo dei volumi di gioco a fronte di un aumento in altre regioni italiane.

La diminuzione registrata in Piemonte nel 2018, rispetto al 2016, è addirittura di 497 milioni di Euro (-9,7%). Il calo nel valore delle perdite osservato nel 2018 rispetto a quello del 2015 è pari a 113 milioni (- 10%). Anche la crescita del gioco d’azzardo rallenta rispetto al resto d’Italia: +7% contro +22% delle altre regioni.
I numeri IRES hanno il merito di smontare le fake news della lobby dell’azzardo secondo cui la nuova legge piemontese avrebbe determinato un aumento dell’azzardo sul web. Nel quadriennio 2015-2018 in Piemonte il cosiddetto “gioco a distanza” è cresciuto meno che nel resto d’Italia.

Tutti i dati diffusi da IRES dimostrano l’utilità di una legge che abbiamo contribuito a scrivere difeso, a denti stretti, nella passata legislatura dalle pressioni di una parte dell’aula e delle lobbies del gioco.

La difenderemo con tutte le forze anche in questa legislatura la cui maggioranza ha già manifestato la volontà, attraverso le parole del presidente Cirio, di mettere le mani sul testo per depotenziarlo e renderlo inefficace. Non permetteremo che si facciano passi indietro su questo fronte che potrebbero creare disagi per le fasce fragili della popolazione e vantaggi solo per pochi.

IL PIEMONTE NON E’ IL CORTILE DI SALVINI. CIRIO E LA LEGA IGNORANO I PROBLEMI DEI PIEMONTESI PER OCCUPARSI SOLO DEGLI ORDINI CHE ARRIVANO DA PONTIDA

IL PIEMONTE NON E’ IL CORTILE DI SALVINI. CIRIO E LA LEGA IGNORANO I PROBLEMI DEI PIEMONTESI PER OCCUPARSI SOLO DEGLI ORDINI CHE ARRIVANO DA PONTIDA

Questo è il Piemonte non Pontida. Questo è il Consiglio regionale del Piemonte, non il cortile di casa Salvini. E’ quanto abbiamo ricordato oggi ai colleghi della Lega.

Quello che sta accadendo in queste ore è grave. La maggioranza su ordine di Salvini tiene in ostaggio il Consiglio Regionale per 4 giorni, dal mattino fino a mezzanotte, per discutere un quesito referendario partorito in 24 ore da Calderoli.

Gli ordini di Salvini vengono quindi prima di tutte le priorità del Piemonte e dei Piemontesi: sanità, trasporti, ambiente, istruzione, cultura… I leghisti, con la sponda di Cirio, anziché occuparsi dei problemi del Piemonte impongono una discussione lontana anni luce dalle esigenze dei Piemontesi.

Nel frattempo il Consiglio regionale, a 100 giorni dall’insediamento, non si è ancora occupato dei temi importanti per i Piemontesi senza avviare una programmazione dei lavori. Se questa è “l’altra velocità” di Cirio iniziamo molto male.

BOCCIATA LA NOSTRA PROPOSTA PER RIDURRE I DOPPI VITALIZI. LA LEGA DIFENDE I PRIVILEGI DELLA VECCHIA POLITICA

BOCCIATA LA NOSTRA PROPOSTA PER RIDURRE I DOPPI VITALIZI. LA LEGA DIFENDE I PRIVILEGI DELLA VECCHIA POLITICA

La Lega boccia la nostra proposta per ridurre i costi dei #vitalizi!

È stato respinto in Commissione Bilancio l’emendamento a mia prima firma, che avrebbe introdotto una riduzione del 40 per cento per chi percepisce il doppio vitalizio consigliere regionale – parlamentare.

Questa misura avrebbe interessato 8 ex Consiglieri (esclusi dalla cosiddetta clausola di salvaguardia) con un conseguente incremento del 25% dei risparmi per la Regione Piemonte (130 mila euro che si sarebbero aggiunti ai 550 mila frutto dell’introduzione del sistema contributivo). Surreali le accuse di populismo mosse dalla Lega che nascondono le reali intenzioni della maggioranza di non toccare i privilegi della vecchia politica.

Nonostante tutto esistono ancora spazi di manovra per migliorare questo provvedimento. Siamo ancora disponibili a discutere ed auspichiamo che in vista dell’approdo in aula della legge si possa trovare, tutti insieme, una soluzione per introdurre meccanismi di riduzione del vitalizio per chi ne percepisce più di uno.

Grattacielo, già chiesta informativa alla Giunta. Tronzano riferirà in Commissione Bilancio grazie al MoVimento 5 stelle

Grattacielo, già chiesta informativa alla Giunta. Tronzano riferirà in Commissione Bilancio grazie al MoVimento 5 stelle

Più che un grattacielo sembra un pozzo senza fondo fatto di sprechi, malaffare e tutti i vizi della vecchia politica. La comunicazione di chiusura delle indagini, consegnata oggi, a carico di alcuni dipendenti regionali è solo l’ultimo capitolo di una lunga telenovela con un finale già scritto: a pagare il conto saranno i cittadini piemontesi.

Già venerdì scorso il Movimento 5 Stelle, attraverso un’istanza a firma Giorgio Bertola, ha chiesto all’assessore al Patrimonio Tronzano di riferire in Commissione Bilancio riguardo lo stato di avanzamento dei lavori, l’aggiudicazione dell’appalto per gli arredi, sulla questione delle riserve per oltre 65 milioni di euro da parte delle aziende subentrate e sulle recenti dichiarazioni di Tronzano in merito alle vetrate difettose. Visto l’evolversi della situazione chiederemo conto alla Giunta anche su quali azioni intenda adottare nei confronti dei dipendenti coinvolti nelle indagini della Procura.

Nella vicenda della Sede Unica della Regione Piemonte destra e sinistra non possono dirsi estranei a questo scandalo. Una storia iniziata male e finita peggio le cui responsabilità politiche partono dalla Giunta Bresso, proseguono con quella Cota e si concludono con quest’ultima targata Chiamparino. Destra e sinistra hanno costruito insieme il più grande monumento all’incapacità politica della vecchia classe dirigente.

Ricordare Borsellino con i fatti. il nostro impegno per rendere utile e permanente la Commissione Legalità in regione

Ricordare Borsellino con i fatti. il nostro impegno per rendere utile e permanente la Commissione Legalità in regione

27 anni fa veniva ucciso Paolo Borsellino. Il nostro dovere è ricordarlo non solo nei discorsi ufficiali ma soprattutto con azioni concrete fuori e dentro le istituzioni.

Proprio in questi giorni il Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale ha depositato una mozione per istituire nell’XI Legislatura del Consiglio regionale la Commissione per la promozione della Legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi.

Garantiamo il massimo impegno affinché la Commissione Legalità si traduca in un utile strumento per cittadini ed istituzioni e che venga resa permanente al pari delle altre commissioni.

Il Piemonte ha assoluta necessità di questo strumento, lo dimostrano le cronache e le inchieste giudiziarie che quotidianamente mettono in luce le infiltrazioni della malavita organizzata nel tessuto sociale ed economico del Piemonte.

Buon lavoro al nuovo presidente, faremo opposizione senza sconti come da 5 anni a questa parte

Buon lavoro al nuovo presidente, faremo opposizione senza sconti come da 5 anni a questa parte

Al nuovo Presidente del Piemonte gli auguri di buon lavoro. Faremo un’opposizione senza sconti, come avvenuto negli ultimi 5 anni con Chiamparino e come è nella natura del Movimento 5 Stelle. Continueremo a lavorare con serietà sui temi che dal lontano 2010 contraddistinguono la nostra presenza in Consiglio regionale: sanità pubblica, trasporto pubblico locale, lavoro, tutela dell’ambiente e del territorio, scuola e cultura.

Ci aspettavamo un risultato migliore, quanto ottenuto è in larga parte frutto di un trend nazionale.

Ringrazio i Piemontesi che ci hanno votato e sostenuto in questa sfida. Ringrazio anche coloro che non ci hanno accordato la fiducia con la speranza di far cambiare loro idea attraverso il lavoro che continueremo a fare per il Piemonte.

RIAVVIARE IL DIALOGO CON I CONSULENTI DEL LAVORO E FONDI PER FAR RIPARTIRE IL LAVORO IN PROVINCIA DI TORINO

RIAVVIARE IL DIALOGO CON I CONSULENTI DEL LAVORO E FONDI PER FAR RIPARTIRE IL LAVORO IN PROVINCIA DI TORINO

“Vogliamo riavviare il dialogo con l’ordine dei consulenti del Lavoro, un dialogo inesistente negli ultimi anni di Chiamparino.”Lo ha ribadito oggi il candidato presidente del M5S Giorgio Bertola durante l’incontro con l’Ordine Consulenti del Lavoro.“La Regione Piemonte”, assicura il candidato “deve governare questo importante momento di transizione nel mondo del Lavoro.

Sará fondamentale il dialogo e l’intesa con i Consulenti del Lavoro in particolare per la grande sfida che riguarda il riconoscimento da parte del Governo del torinese come area di crisi complessa. Questi fondi andranno utilizzati al meglio per far ripartire il lavoro in Provincia di Torino.”“Un altro fronte di collaborazione molto importante” conclude Bertola, “sará quello riguardante la formazione. Vogliamo una formazione veramente utile per lavoratori ed imprese. Un alleato importante in questa sfida sará l’ordine dei Consulenti del lavoro.”