ASSESTAMENTO BILANCIO. GRAZIE A M5S PIU’ FONDI PER MESSA IN SICUREZZA TERRITORIO, SOSTEGNO A COMMERCIANTI IN ZONE DI CANTIERE E TRASPORTO STUDENTI IN AREA MONTANA

ASSESTAMENTO BILANCIO. GRAZIE A M5S PIU’ FONDI PER MESSA IN SICUREZZA TERRITORIO, SOSTEGNO A COMMERCIANTI IN ZONE DI CANTIERE E TRASPORTO STUDENTI IN AREA MONTANA

Approvate importanti proposte del Movimento 5 Stelle relative all’assestamento di bilancio. Grazie ad un emendamento delle opposizioni, a prima firma 5 stelle, saranno investiti 3 milioni per la prevenzione del rischio idrogeologico. Questa è una delle grandi priorità della nostra Regione, ed i recenti eventi alluvionali l’hanno dimostrato una volta di più. Come sosteniamo da sempre, la messa in sicurezza del territorio è la vera grande opera utile necessaria al Piemonte. Solo investendo più risorse in prevenzione oggi sarà possibile contare meno vittime e danni in futuro.

Approvato anche l’emendamento del Movimento 5 Stelle per destinare 500 mila euro a beneficio dei commercianti che hanno un’attività nelle zone interessate dai cantieri a Torino. In questo modo la Regione aiuta, concretamente, il piccolo commercio di vicinato che ha dovuto fare i conti con situazioni complesse che hanno, in qualche modo, danneggiato l’attività.

Terza vittoria del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale riguarda il via libera allo stanziamento di 400 mila euro per sostenere gli spostamenti, con il trasporto pubblico locale, degli studenti residenti in area montana. Un modo per contrastare lo spopolamento della montagna mantenendo sul territorio i più giovani.

Nonostante questi importanti risultati raggiunti riteniamo il provvedimento, nel suo complesso, poco soddisfacente. Ancora troppi settori non sono adeguatamente finanziati: sanità, politiche sociali, istruzione, copertura totale dei voucher scuola. Non più rinviabile nemmeno un concreto sostegno alle famiglie piemontesi ed all’infanzia attraverso progetti seri e di carattere complessivo, non certo misure spot come il non meglio precisato “call center” annunciato dalla Giunta. In sede di bilancio di previsione porteremo queste istanze con l’obiettivo di prevedere finanziamenti adeguati su tutti i temi importanti per i cittadini piemontesi.

NEL GIORNO DEL CARCERE PER I CONDANNATI DI RIMBORSOPOLI, IL CONSIGLIO REGIONALE A GUIDA LEGA AFFIDA INCARICHI E POLTRONE AD ESPONENTI LEGHISTI

NEL GIORNO DEL CARCERE PER I CONDANNATI DI RIMBORSOPOLI, IL CONSIGLIO REGIONALE A GUIDA LEGA AFFIDA INCARICHI E POLTRONE AD ESPONENTI LEGHISTI

Il Presidente del Consiglio regionale Allasia (Lega) assume nell’Ufficio di Presidenza del Piemonte l’ex Consigliere regionale leghista Carossa, a suo tempo condannato per le spese pazze in Regione. Il tutto proprio nel giorno in cui finiscono in carcere per la prima volta i Consiglieri regionali coinvolti nello scandalo “Rimborsopoli”. Nulla di illegale, Carossa infatti ha scontato la pena ed è stato riabilitato, ma di certo si tratta di una scelta inopportuna. Non un bel messaggio nei confronti dei cittadini piemontesi. In questo modo infatti, dal punto di vista politico, si riabilitano i protagonisti di una delle pagine più buie e tristi della Regione Piemonte, segnata da scandali ed inchieste della magistratura” affermano i Consiglieri regionali M5S Francesca Frediani e Giorgio Bertola. 

Intanto la Lega continua ad occupare poltrone su poltrone nelle società partecipate. E’ notizia di oggi la nomina di Fabio Tassone, Consigliere leghista della Circoscrizione V di Torino, nel Cda di ATC Torino con l’incarico di Vice Presidente.

Tralasciando i dubbi sulle opportune competenze per un incarico così importante, sorgono interrogativi anche sulla presunta incompatibilità tra consigliere di circoscrizione e Vice Presidente di un ente che assegna centinaia di alloggi a persone in difficoltà, con liste di attesa lunghissime. La politica dovrebbe stare fuori dalla gestione degli enti pubblici, servono competenze e imparzialità per gestire e svolgere ruoli delicati come l’Agenzia per la casa di Torino” commenta il Consigliere comunale di Torino Antonio Fornari. 

Non di meno – concludono Frediani e Bertola – il Partito Democratico che ha sistemato in ogni Agenzia per la Casa del Piemonte i propri fedelissimi”

FINPIEMONTE, BENE PASSO INDIETRO DI AMBROSINI, ORA SERVE UNA FIGURA DI GARANZIA E SLEGATA DA LOGICHE DI PARTITO

FINPIEMONTE, BENE PASSO INDIETRO DI AMBROSINI, ORA SERVE UNA FIGURA DI GARANZIA E SLEGATA DA LOGICHE DI PARTITO

Bene il passo indietro di Ambrosini dalla presidenza di Finpiemonte. Per primi abbiamo chiesto la cessazione del suo incarico al vertice della principale società partecipata della Regione Piemonte. Troppo gravi le circostanze emerse dall’inchiesta della Procura di Roma per proseguire con serenità un lavoro così importante per cittadini ed imprese del Piemonte.

Ancora una volta la storia si ripete con un amministratore di Finpiemonte costretto a sospendere l’incarico in seguito ad inchieste giudiziarie. Il caso Ambrosini infatti è solo l’ultimo di una lunga serie che vede coinvolte figure indicate da destra e sinistra.

Alla Giunta Cirio chiediamo un intervento tempestivo che porti a nominare una figura professionale di garanzia, al di sopra delle parti e fuori dai giochi della politica, alla guida di Finpiemonte. Le imprese del Piemonte non possono subire una nuova paralisi della società partecipata come avvenuto nel recente passato sotto il mandato Chiamparino.

DA MARNATI SOLO SCUSE PER EVITARE IL CONFRONTO. ATTEGGIAMENTO INQUALIFICABILE

DA MARNATI SOLO SCUSE PER EVITARE IL CONFRONTO. ATTEGGIAMENTO INQUALIFICABILE

L’assessore all’ambiente Marnati non perde occasione per fuggire dal confronto con le amministrazioni locali (sindaci e Città Metropolitana). Dall’esponente della Giunta Cirio arrivano solo scuse per evitare il dialogo con gli altri enti su un tema di cruciale importanza come la lotta allo smog. Si aggiungono le gravi minacce di interrompere i rapporti istituzionali con la Città Metropolitana.

Un atteggiamento inqualificabile che mette in luce la scarsa attenzione dell’assessorato su un tema serio che coinvolge tutta la popolazione e causa morti ogni anno.

In questi primi mesi di mandato abbiamo assistito solo a polemiche e proclami inconcludenti da parte di Marnati. Come, ad esempio, la promessa di incentivi per la sostituzione dei veicoli inquinanti. Ad oggi i fatti stanno a zero.

No al consumo di suolo boschivo per il crossodromo di Castagnole Monferrato. Si individui un sito meno impattante

No al consumo di suolo boschivo per il crossodromo di Castagnole Monferrato. Si individui un sito meno impattante

Quaranta ettari di bosco a destinazione agricola e boschiva con un consumo di suolo pari a 78mila metri quadri potranno venire sacrificati per l’impattante crossodromo di Castagnole Monferrato.

Se il progetto venisse realizzato si andrebbe infatti a deturpare definitivamente un territorio pregiato e ricco di biodiversità, vocato al vitivinicolo e che fornisce servizi ecosistemici insostituibili.

Per questa ragione ci uniamo al comitato ed ai cittadini che guidano la protesta contro un’opera contraria ad uno sviluppo armonico del territorio e che non porterebbe alcun vantaggio  economico significativo alle aree circostanti. Senza contare le ripercussioni negative sull’ambiente sulla salute dei cittadini che popolano la zona circostante, come confermato sia dall’Asl di Asti che dall’Arpa.

Esistono infatti già 29 impianti di Motocross in Piemonte e in un raggio di 50 Km da Castagnole sono presenti 10 impianti più un undicesimo in costruzione a Felizzano. Neanche la Lombardia può vantare una rete simile.

La normativa regionale individua fra le finalità della legge sulla Tutela ed uso del territorio, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio naturale in genere e, in particolare modo, dei beni ambientali, paesaggistici e culturali evitando ogni ulteriore consumo del suolo.

In attesa della Conferenza dei Servizi che dovrà chiarire ulteriori aspetti tecnici e normativi, chiediamo alla Regione di prendersi la responsabilità di pianificare il territorio secondo le finalità descritte dalla legge senza ulteriore consumo indiscriminato di suolo e individuando appositi siti ben più adatti ad ospitare impianti tanto invasivi per il territorio.

DISTRETTO CIBO CHIERESE E CARMAGNOLESE, AL LAVORO ANCHE IN REGIONE E SUI TERRITORI PER UN OBIETTIVO COMUNE

DISTRETTO CIBO CHIERESE E CARMAGNOLESE, AL LAVORO ANCHE IN REGIONE E SUI TERRITORI PER UN OBIETTIVO COMUNE

È un’ottima notizia il via libera in Città Metropolitana della mozione per istituire il distretto del Cibo Chierese e Carmagnolese. Vogliamo lavorare a questo obiettivo anche in Regione Piemonte, e nei comuni interessati, portando il prima possibile le istanze di questi territori in Consiglio regionale ed a tutti i livelli amministrativi.
 
Faremo la nostra parte affinché la Regione Piemonte riconosca le eccellenze di questa zona come il Peperone e Salame di Giora e di Carmagnola, Tinca gobba dorata del Pianalto di Poirino, Asparago di Santena, Ciliegie di Pecetto, Cipolla Piatlina bionda di Andezeno, Freisa di Chieri. Auspichiamo un percorso unanime anche a Palazzo Lascaris, perché le buone idee pensiamo non siano né di destra né di sinistra.
 
Il riconoscimento del Distretto del Cibo è solo il primo passo, successivamente si renderà necessario sostenere l’avvio del distretto attingendo alle risorse messe a disposizione dal Piano di Sviluppo Rurale regionale 2021-2027. La strada intrapresa è quella giusta e serve la collaborazione di tutti per arrivare ad un obiettivo importante per il territorio.
BENE MANTENERE REGINA MARGHERITA MA VOGLIAMO FATTI CONCRETI. ICARDI SPIEGHI IL PROGETTO IN COMMISSIONE

BENE MANTENERE REGINA MARGHERITA MA VOGLIAMO FATTI CONCRETI. ICARDI SPIEGHI IL PROGETTO IN COMMISSIONE

Bene l’intenzione manifestata dalla Giunta di mantenere il Regina Margherita di Torino evitando l’accorpamento con il Parco della Salute. Abbiamo sempre sostenuto questa esigenza insieme alla necessità di aumentare i posti letto nel nuovo polo sanitario di Torino. In questo modo si raggiungerebbero entrambi gli obiettivi. Una proposta che appare condivisibile, ma è scritta sulla sabbia. Limitata a qualche dichiarazione estemporanea rilasciata alla stampa.

Vogliamo fatti concreti e non basta certo un atto d’indirizzo a cambiare il progetto Parco della Salute. L’assessore alla Sanità Icardi venga in IV Commissione regionale a spiegare i propri intenti e metta tutto nero su bianco. Il nuovo progetto, a differenza del precedente targato PD, andrà condiviso con tutti i soggetti coinvolti (ordine dei Medici, sindacati, associazioni, cittadini…). Senza fatti concreti questo annuncio è solo l’ultimo di lunga serie di sparate mediatiche, tratto distintivo di questo inizio legislatura Cirio.

ALLUVIONE ’94 SERVONO FONDI E PROGETTI PER PREVENIRE E METTERE IN SICUREZZA. INTANTO CIRIO OFFENDE GLI ITALIANI DEL SUD

ALLUVIONE ’94 SERVONO FONDI E PROGETTI PER PREVENIRE E METTERE IN SICUREZZA. INTANTO CIRIO OFFENDE GLI ITALIANI DEL SUD

Oggi è stato convocato un Consiglio Regionale aperto per rievocare la drammatica alluvione che si è abbattuta il 4, il 5 e il 6 novembre del 1994 nei territori dell’alessandrino, dell’astigiano e del cuneese.

Ai ricordi toccanti di chi ha vissuto quelle tragiche giornate, al cordoglio per le 70 vittime, abbiamo voluto aggiungere e rimarcare che la prevenzione è l’unica grande opera necessaria per la tutela del territorio e per la sicurezza di tutta la collettività. Dobbiamo lavorare perché eventi simili non si ripetano mai più.

Per questa ragione anche in Piemonte la strada da seguire è quella tracciata dal Piano Proteggitalia varato dal Governo Conte . Un Piano nazionale che interviene su quattro pilastri: Emergenza, Prevenzione, Manutenzione e Semplificazione e rafforzamento della governance. Ben 10.85 miliardi di euro messi a disposizione per Regioni ed enti locali nel triennio 2019-2021. Quasi 11 miliardi per far uscire questo paese dall’emergenza continua del dissesto idrogeologico puntando anzitutto sulla prevenzione e sulla manutenzione.

Per queste ragioni e soprattutto in questo contesto, stride la propaganda pro cemento, pro deregolamentazione forzata e la solita sinfonia di applausi orchestrati a tavolino da Cirio e dalla sua maggioranza, oggi riusciti ad offendere pure una nazione intera. Secondo le parole del presidente, se i tragici eventi fossero accaduti altrove, “avremmo visto gente con le braccia conserte a piangere aspettando che altri agissero”. Una vera e propria nota stonata.

Vicini al dolore delle famiglie dei vigili del fuoco scomparsi e feriti. Subito luce su questa tragedia

Vicini al dolore delle famiglie dei vigili del fuoco scomparsi e feriti. Subito luce su questa tragedia

Siamo vicini al dolore delle famiglie dei Vigili del Fuoco scomparsi ed alle famiglie dei Vigili del Fuoco e Carabinieri feriti questa notte a Quargnento (AL). Una tragedia che lascia un segno indelebile nella comunità alessandrina e piemontese. Esprimiamo il nostro cordoglio al corpo Vigili del Fuoco da sempre al servizio della sicurezza dei cittadini.

Auspichiamo che si faccia al più presto luce su questa tragedia dai contorni poco chiari.

BENE MARCIA INDIETRO CIRIO SU BORSE DI STUDIO, ORA CHIARISCA OBIETTIVI DELLA GIUNTA. ANCHE GIUNTA CHIAMPARINO HA RESPONSABILITÀ

BENE MARCIA INDIETRO CIRIO SU BORSE DI STUDIO, ORA CHIARISCA OBIETTIVI DELLA GIUNTA. ANCHE GIUNTA CHIAMPARINO HA RESPONSABILITÀ

Bene la marcia indietro di Cirio sui fondi all’EDISU. Un intervento che va nella direzione di rimediare al passo falso della scorsa settimana ma non contribuisce certo a fare chiarezza sulle intenzioni della Giunta sul futuro delle borse di studio in Piemonte. Si intendono introdurre nuovi criteri per limitare il numero dei beneficiari? A questa domanda la maggioranza non fornisce risposte chiare. In Commissione, a giudicare da alcuni interventi scomposti di esponenti di Fratelli d’Italia, si direbbe proprio di sì. Gli studenti piemontesi meritano risposte chiare, faremo di tutto per ottenerle da parte della Giunta regionale.

La Giunta Cirio non è certo l’unica responsabile di questa situazione di incertezza per molti studenti che frequentano gli atenei piemontesi. L’esecutivo Chiamparino ha le proprie responsabilità avendo ampiamente sottostimato le risorse necessarie a garantire la copertura delle borse di studio per quest’anno.

Molte regioni italiane, per risolvere questo problema, hanno messo a punto un sistema grazie al quale sono riuscite ad attingere risorse dal fondo sociale europeo. Una strada che anche il Piemonte dovrebbe seguire per offrire più certezze sull’erogazione delle borse di studio.