DA MARNATI SOLO SCUSE PER EVITARE IL CONFRONTO. ATTEGGIAMENTO INQUALIFICABILE

DA MARNATI SOLO SCUSE PER EVITARE IL CONFRONTO. ATTEGGIAMENTO INQUALIFICABILE

L’assessore all’ambiente Marnati non perde occasione per fuggire dal confronto con le amministrazioni locali (sindaci e Città Metropolitana). Dall’esponente della Giunta Cirio arrivano solo scuse per evitare il dialogo con gli altri enti su un tema di cruciale importanza come la lotta allo smog. Si aggiungono le gravi minacce di interrompere i rapporti istituzionali con la Città Metropolitana.

Un atteggiamento inqualificabile che mette in luce la scarsa attenzione dell’assessorato su un tema serio che coinvolge tutta la popolazione e causa morti ogni anno.

In questi primi mesi di mandato abbiamo assistito solo a polemiche e proclami inconcludenti da parte di Marnati. Come, ad esempio, la promessa di incentivi per la sostituzione dei veicoli inquinanti. Ad oggi i fatti stanno a zero.

No al consumo di suolo boschivo per il crossodromo di Castagnole Monferrato. Si individui un sito meno impattante

No al consumo di suolo boschivo per il crossodromo di Castagnole Monferrato. Si individui un sito meno impattante

Quaranta ettari di bosco a destinazione agricola e boschiva con un consumo di suolo pari a 78mila metri quadri potranno venire sacrificati per l’impattante crossodromo di Castagnole Monferrato.

Se il progetto venisse realizzato si andrebbe infatti a deturpare definitivamente un territorio pregiato e ricco di biodiversità, vocato al vitivinicolo e che fornisce servizi ecosistemici insostituibili.

Per questa ragione ci uniamo al comitato ed ai cittadini che guidano la protesta contro un’opera contraria ad uno sviluppo armonico del territorio e che non porterebbe alcun vantaggio  economico significativo alle aree circostanti. Senza contare le ripercussioni negative sull’ambiente sulla salute dei cittadini che popolano la zona circostante, come confermato sia dall’Asl di Asti che dall’Arpa.

Esistono infatti già 29 impianti di Motocross in Piemonte e in un raggio di 50 Km da Castagnole sono presenti 10 impianti più un undicesimo in costruzione a Felizzano. Neanche la Lombardia può vantare una rete simile.

La normativa regionale individua fra le finalità della legge sulla Tutela ed uso del territorio, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio naturale in genere e, in particolare modo, dei beni ambientali, paesaggistici e culturali evitando ogni ulteriore consumo del suolo.

In attesa della Conferenza dei Servizi che dovrà chiarire ulteriori aspetti tecnici e normativi, chiediamo alla Regione di prendersi la responsabilità di pianificare il territorio secondo le finalità descritte dalla legge senza ulteriore consumo indiscriminato di suolo e individuando appositi siti ben più adatti ad ospitare impianti tanto invasivi per il territorio.

PLASTIC TAX, BASTA FALSITÀ E ALLARMISMI DA CIRIO E LA SUA GIUNTA.

PLASTIC TAX, BASTA FALSITÀ E ALLARMISMI DA CIRIO E LA SUA GIUNTA.

Sulla proposta di imposta chiamata “plastic tax” occorre fare chiarezza, per evitare la diffusione ad arte di fake news e allarmismi per mera propaganda politica da parte del centrodestra.

Tale imposta, 1 euro al kg, sarà applicata solo ed esclusivamente ai manufatti in plastica monouso che sono destinati a contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari; materiali progettati monouso, che in ottica di circolare, sono dei veri e propri errori di progettazione, e verrà applicata ai produttori e non ad altri soggetti della filiera, ad esempio aziende utilizzatrici.

Ad oggi infatti il contributo ambientale CONAI non viene pagato dai produttori ma dagli utilizzatori, ovvero aziende che utilizzano il packaging di plastica per confezionare il proprio prodotto, con riflessi diretti sul portafoglio del consumatore. Un funzionamento contrario a quanto previsto dall’Unione Europea e dal nuovo pacchetto di norme sull’economia circolare, che ha ampliato la Responsabilità Estesa ai produttori anche sugli imballaggi.

🔵 Cosa significa questo?

👉 Che le nuove disposizioni prevedono che gli Stati membri adottino misure volte ad assicurare che il produttore si assuma la responsabilità finanziaria e/o organizzativa della gestione della fase di vita di un prodotto che diventa un rifiuto, anche al fine di incentivarne la prevenzione.

👉 La manovra di Bilancio 2020 contempla inoltre un credito di imposta nella misura del 10% delle spese sostenute per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti biodegradabili e compostabili, rivolto alle imprese attive nel settore delle materie plastiche, produttrici di manufatti con singolo impiego.

 Basta quindi falsità e allarmismi da parte di Cirio e della sua Giunta!

Impossibile ignorare la gravità dei livelli di #inquinamento causato dalla #plastica: non è possibile trovare neanche più un bicchiere di acqua che non sia contaminato da microplastiche. E non è più tollerabile fabbricare packaging di prodotti impossibili da riciclare, che vanno a creare un problema in tutta la filiera, come i roghi nei nostri impianti di trattamento e smaltimento rifiuti.

ALLUVIONE ’94 SERVONO FONDI E PROGETTI PER PREVENIRE E METTERE IN SICUREZZA. INTANTO CIRIO OFFENDE GLI ITALIANI DEL SUD

ALLUVIONE ’94 SERVONO FONDI E PROGETTI PER PREVENIRE E METTERE IN SICUREZZA. INTANTO CIRIO OFFENDE GLI ITALIANI DEL SUD

Oggi è stato convocato un Consiglio Regionale aperto per rievocare la drammatica alluvione che si è abbattuta il 4, il 5 e il 6 novembre del 1994 nei territori dell’alessandrino, dell’astigiano e del cuneese.

Ai ricordi toccanti di chi ha vissuto quelle tragiche giornate, al cordoglio per le 70 vittime, abbiamo voluto aggiungere e rimarcare che la prevenzione è l’unica grande opera necessaria per la tutela del territorio e per la sicurezza di tutta la collettività. Dobbiamo lavorare perché eventi simili non si ripetano mai più.

Per questa ragione anche in Piemonte la strada da seguire è quella tracciata dal Piano Proteggitalia varato dal Governo Conte . Un Piano nazionale che interviene su quattro pilastri: Emergenza, Prevenzione, Manutenzione e Semplificazione e rafforzamento della governance. Ben 10.85 miliardi di euro messi a disposizione per Regioni ed enti locali nel triennio 2019-2021. Quasi 11 miliardi per far uscire questo paese dall’emergenza continua del dissesto idrogeologico puntando anzitutto sulla prevenzione e sulla manutenzione.

Per queste ragioni e soprattutto in questo contesto, stride la propaganda pro cemento, pro deregolamentazione forzata e la solita sinfonia di applausi orchestrati a tavolino da Cirio e dalla sua maggioranza, oggi riusciti ad offendere pure una nazione intera. Secondo le parole del presidente, se i tragici eventi fossero accaduti altrove, “avremmo visto gente con le braccia conserte a piangere aspettando che altri agissero”. Una vera e propria nota stonata.

PROPRIETARI E CONDUTTORI NON POSSONO BANDIRE I CACCIATORI DAI PROPRI FONDI. LA REGIONE SI ADOPERI QUANTO PRIMA PER APPROVARE PIANO FAUNISTICO

PROPRIETARI E CONDUTTORI NON POSSONO BANDIRE I CACCIATORI DAI PROPRI FONDI. LA REGIONE SI ADOPERI QUANTO PRIMA PER APPROVARE PIANO FAUNISTICO

Da un anno, a seguito di una querelle giudiziaria, i proprietari o conduttori di fondi non possono esercitare il diritto di richiedere il divieto di caccia dai propri terreni.
Si potrà sparare anche in concomitanza di eventi didattici o formativi, come accadrà presso la Cascina Giaccona nella collina torinese.
Ad oggi la Giunta Regionale non ha ancora dato seguito agli ultimi orientamenti finalizzati a stabilire i criteri attraverso una delibera regionale ed inoltre, a breve, scadranno i termini per l’approvazione del piano faunistico-venatorio regionale che dovrebbe regolare i dispositivi per l’applicazione del diritto del proprietario del fondo di richiedere il divieto di caccia.

Oggi, in risposta alla richiesta di informazioni in merito, non abbiamo ricevuto riscontri inequivocabili. Chiediamo quindi che la giunta Cirio intervenga il prima possibile per approvare un piano faunistico che permetta ai proprietari di esercitare il loro sacrosanto diritto di estromettere i cacciatori dal loro fondo come previsto dalla normativa.

BASTA NEGAZIONISMO AMBIENTALE DELLA DESTRA. LA REGIONE DICHIARI LO STATO DI EMERGENZA CLIMATICA E SI RIDUCANO LE EMISSIONI GAS CLIMA ALTERANTI

BASTA NEGAZIONISMO AMBIENTALE DELLA DESTRA. LA REGIONE DICHIARI LO STATO DI EMERGENZA CLIMATICA E SI RIDUCANO LE EMISSIONI GAS CLIMA ALTERANTI

Oggi, durante il Consiglio Regionale aperto sul clima, esperti nazionali ed internazionali hanno ribadito che l’uomo esercita un’influenza crescente e devastante sul clima e sulla variazione della temperatura terrestre. Intervenire è necessario, ad ogni livello.

Le destre al governo della Regione hanno dimostrato ancora una volta di non comprendere questa emergenza. Gli esponenti della Giunta Cirio e della maggioranza consiliare si sono distinti per un approccio qualunquistico  al fenomeno “Greta” arrivando addirittura a bollare come “catastrofista” chi osa chiedere provvedimenti. Lo sappiano i milioni di ragazzi scesi per strada in tutto il mondo e nella nostra Regione. Oggi abbiamo assistito ad un vero e proprio show sul negazionismo climatico ed ambientale con protagonisti i vertici della nostra regione. Un teatrino inaccettabile. Come è inaccettabile, come fatto dagli esponenti della Giunta, contrastare i blocchi anti smog, limitare l’emergenza smog agli impianti di riscaldamento senza considerare il traffico, considerare il TAV come un’opera che favorisce l’ambiente e molti altri luoghi comuni elencati oggi.

Eppure i 197 miliardi di tonnellate d’acqua derivante dallo scioglimento dei ghiacciai riversati in mare sono reali, così come i 4.5 milioni di ettari di foresta andata in fumo solo in Groenlandia sono reali, ed è reale anche il picco di produzione di CO2 toccato quest’anno, mai così alto negli ultimi 800.000 anni. Il record assoluto come media mensile si è avuto a maggio 2019, con 414,66 parti per milione (ppm) di CO2, quando il limite fissato per evitare gli effetti peggiori del riscaldamento globale, è di 250 ppm.

I dati divulgati sono inequivocabili e non possono essere oggetto di interpretazioni, per questo motivo abbiamo chiesto alla Giunta la dichiarazione dello stato di emergenza climatica da parte della Regione Piemonte. Abbiamo perso almeno 50 anni, non vogliamo essere ricordati in futuro come la generazione che sapeva tutto ciò e non ha fatto nulla.

MAGGIORANZA NEL CAOS, UNA GIRAVOLTA DOPO L’ALTRA PER L’INTRODUZIONE DELL’ECOBONUS PER I VEICOLI PRIVATI

MAGGIORANZA NEL CAOS, UNA GIRAVOLTA DOPO L’ALTRA PER L’INTRODUZIONE DELL’ECOBONUS PER I VEICOLI PRIVATI

Ecobonus sì, no, forse.
Su un tema così importante la Lega è riuscita a cambiare idea nel giro di pochi minuti. Oggi in Consiglio regionale si è discussa la nostra proposta di introdurre, a livello piemontese, un incentivo per la sostituzione dei veicoli inquinanti esteso a tutti i cittadini e non solo agli operatori commerciali come avviene adesso.

L’ assessore all’Ambiente Marnati ha affermato in aula che il nostro ordine del giorno ricalcava proprio la sua linea, peraltro avviata attraverso una delibera di Giunta. Il capogruppo Preioni in un primo momento ha annunciato l’astensione, per poi promettere il voto favorevole in cambio della modifica del testo ed infine ritornare sull’astensione. Una giravolta dietro l’altra, uno spettacolo indegno per il Consiglio regionale ed un’immagine di una maggioranza che non sa quello che vuole.

Prendiamo atto del caos che regna tra maggioranza ed assessorato all’Ambiente (entrambi a guida Lega) ed esprimiamo preoccupazione per quanto riguarda le scelte importanti che in futuro dovrà prendere questa Giunta.

EMERGENZA AMBIENTALE, SÌ AD UN CONSIGLIO REGIONALE APERTO COME RICHIESTO DA FRIDAYS FOR FUTURE. NOSTRO ODG RECEPISCE GIÀ LORO PROPOSTE

EMERGENZA AMBIENTALE, SÌ AD UN CONSIGLIO REGIONALE APERTO COME RICHIESTO DA FRIDAYS FOR FUTURE. NOSTRO ODG RECEPISCE GIÀ LORO PROPOSTE

L’apertura di un dibattito sui problemi ambientali è una delle priorità del nostro gruppo in Consiglio Regionale.  Accogliamo quindi favorevolmente la proposta dei ragazzi di “Fridays for Future”, oggi auditi a Palazzo Lascaris, ad organizzare un Consiglio Aperto sull’ambiente e a dichiarare ufficialmente l’emergenza climatica auspicando disponibilità al dialogo da parte di una maggioranza di centrodestra ancora troppo tiepida sulle emergenze ambientali.

Non mancherà il nostro costante presidio sul tema dell’ambiente: abbiamo infatti già presentato un ordine del giorno a prima firma Disabato che recepisce le proposte di Friday for Future, in particolare per abbassare i consumi energetici di edifici privati e pubblici, alzando anche la quota di cofinanziamento regionale per l’efficienza energetica e per l’utilizzo di fonti rinnovabili.

L’incalzare di enormi e inediti problemi ambientali procede infatti senza sosta, mettendo a rischio le future generazioni: non saremo disposti a fare passi indietro rispetto alle richieste avanzate. Lo ribadiremo costantemente in Aula e in tutte le sedi opportune.

SINISTRE ANTIECOLOGISTE A BRACCETTO CON LA DESTRA PER PORTARE IL SALONE DELL’AUTO A STUPINIGI

SINISTRE ANTIECOLOGISTE A BRACCETTO CON LA DESTRA PER PORTARE IL SALONE DELL’AUTO A STUPINIGI

Primo inciucio della nuova legislatura. Dopo il rinvio della discussione per dichiarare l’emergenza climatica, il centrosinistra ha chiesto alla Giunta di sostenere “la candidatura della Palazzina di Caccia di Stupinigi compresi i suoi poderi e il suo parco, come sito per lo svolgimento del prossimo Salone dell’Automobile”.

Subito la maggioranza ha colto a braccia aperte l’assist della sinistra. Stiamo parlando di un evento altamente impattante in un’area patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO e area protetta dalle norme comunitarie (Rete Natura 2000).

Questo è il concetto di valorizzazione della “sinistra ecologista” piemontese? Pensiamo che iniziative di questo tipo debbano tenersi in luoghi idonei e tra questi non vi è di certo la Palazzina di Caccia di Stupinigi e nemmeno polmoni verdi o piazze auliche come avvenuto nel recente passato.

Il mio intervento in Aula sulle linee di mandato della Giunta Cirio.

Il mio intervento in Aula sulle linee di mandato della Giunta Cirio.

A margine dell’intervento del presidente Cirio sulle linee di mandato, voglio sottolineare quali sono secondo me le priorità di questa legislatura.
➡️ Regole del gioco; occorre rivedere la legge elettorale, ho preso un impegno con i territori del Piemonte e ribadisco la richiesta di modificare la nostra legge elettorale per garantire la rappresentatività di genere e dei territori in questa Assemblea.
➡️ Semplificazione; sì alla sburocratizzazione se questo significa fare in modo semplice e veloce e con minori costi per i cittadini e le imprese qualcosa che si può già fare, non diventi la sburocratizzazione la via breve per legittimare qualsiasi azione.
➡️ Sanità; ci sono opere importanti che devono andare avanti, ma rimane prioritario il dibattito pubblico sul parco della salute di Torino così come richiesto dal Ministero della Sanità e la revisione delle aree in cui localizzare le nuove strutture ospedaliere, del VCO e dell’AslTo5.
➡️ Contrasto al gioco patologico; abbiamo una legge regionale , ma anche un capitolo del contratto di Governo su questo tema. Entrambi con alcuni accorgimenti permettono di evitare l’aumento del fenomeno del gioco patologico, la legge che abbiamo va applicata e difesa.
➡️ Tutela dell’ambiente; si persegua la via della riduzione dei rifiuti e soprattutto si eviti la costruzione di nuovi impianti di incenerimento in Piemonte, si dia seguito inoltre ad un atto di indirizzo a mia firma che definisce Plastic Free la nuova sede della Regione.
➡️ Qualità dell’aria; non andiamo contro la scienza, il lavoro dell’Arpa è un lavoro scientifico che dimostra che a Torino l’inquinamento è dato dalle auto, ottimo sedersi intorno ad un tavolo, ma occorre rispettare le indicazioni scientifiche.

Il nostro unico obiettivo rimane sempre la tutela dei cittadini piemontesi e anche come opposizione vogliamo portare avanti il nostro programma, il motivo per cui siamo stati eletti.

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