SANITÀ, IL PIEMONTE HA BISOGNO DI UN NUOVO PIANO SOCIO SANITARIO. SERVE UN PERCORSO CONDIVISO PER PROGETTARE LA SANITÀ DEL FUTURO

SANITÀ, IL PIEMONTE HA BISOGNO DI UN NUOVO PIANO SOCIO SANITARIO. SERVE UN PERCORSO CONDIVISO PER PROGETTARE LA SANITÀ DEL FUTURO

Il Piemonte ed i cittadini piemontesi hanno bisogno di un nuovo Piano sociosanitario regionale, l’ultimo infatti risale al lontano 2013. Serve un nuovo strumento per programmare il futuro della sanità piemontese e pianificare il servizio sanitario dei prossimi anni. Per farlo occorre restituire centralità al Consiglio regionale ed alle sue commissioni avviando un percorso il più partecipato possibile. E’ quanto abbiamo affermato oggi in Commissione Sanità trovando una condivisione di massima da parte dell’assessore alla Sanità Icardi.

Da troppi anni l’esecutivo regionale, in particolare durante il mandato Chiamparino, assume rilevanti decisioni in materia di politiche sanitarie limitandosi ad atti di Giunta senza passare quindi da un confronto aperto con le altre forze politiche, con gli operatori del settore e con i cittadini.

Il nuovo Piano sociosanitario sarà un obiettivo importante di questo mandato al quale vogliamo collaborare portando in primo piano le esigenze dei cittadini di tutto il territorio piemontese. E’ necessario intervenire in tempi rapidi anche in considerazione dei recenti allarmi lanciati da esponenti della giunta sui conti delle Aziende Sanitarie che potrebbero riportare il Piemonte indietro agli anni bui del Piano di rientro in sanità.

PARCO DELLA SALUTE, ICARDI TERGIVERSA SUL DIBATTITO PUBBLICO. PIENA CONTINUITA’ CON CHIAMPARINO, ENTRAMBI OSTILI ALLA PARTECIPAZIONE

PARCO DELLA SALUTE, ICARDI TERGIVERSA SUL DIBATTITO PUBBLICO. PIENA CONTINUITA’ CON CHIAMPARINO, ENTRAMBI OSTILI ALLA PARTECIPAZIONE

L’assessore Icardi fa melina sul dibattito pubblico per il Parco della Salute. Oggi in Commissione Sanità abbiamo chiesto informazioni sulla posizione della Giunta regionale in merito a questa procedura. L’assessore si è limitato a dare una parziale lettura di un documento dell’ANAC (Autorità Anticorruzione) in cui emergerebbe, secondo l’interpretazione della Giunta, il rischio di inficiare la libera concorrenza.

È bene chiarire che il dibattito pubblico per il Parco della Salute di Torino è stato aperto direttamente dal Ministero della Salute e, per legge, tocca alla Regione avviarlo.

Il dibattito pubblico consentirebbe, finalmente, un percorso davvero partecipato per un’opera di fondamentale importanza per Torino e buona parte del Piemonte. Purtroppo, da queste prime prese di posizione, registriamo la piena sintonia tra le giunte Cirio e Chiamparino entrambe ostili a percorsi partecipativi che potrebbero correggere il tiro ad importanti storture progettuali. Pensiamo, ad esempio, al numero complessivo di posti letto largamente insufficiente ed all’eccessivo spazio concesso ai capitali privati che saranno pagati, con interessi salatissimi, dai cittadini piemontesi.

Continueremo a tenere alta l’attenzione su questo fronte affinché la Regione avvii al più presto, come previsto dalla legge, il dibattito pubblico aprendo quindi il percorso decisionale a tutti i soggetti interessati: cittadini, operatori, istituzioni e forze politiche.

Nel Piemonte tagliato fuori dalla connessione veloce rallenta anche l’economia

Nel Piemonte tagliato fuori dalla connessione veloce rallenta anche l’economia

Mentre il partitone unico delle Grandi Opere è ossessionato dall’Alta Velocità Torino-Lione, perché privo di contenuti e proposte per il nostro futuro, una parte del Piemonte rallenta inesorabilmente la sua “velocità”, tagliata fuori dalla connessione veloce per rimanere al palo della crescita.

È una ricerca commissionata da Eolo, operatore nazionale nel settore delle telecomunicazioni, a far emergere che oltre 1 milione di piemontesi non possono sfruttare i vantaggi competitivi della connessione veloce.
Dove Internet a Banda Ultra Larga non arriva, i comuni nelle cosiddette aree bianche, si ferma lo sviluppo dell’imprese, cala l’occupazione e si va incontro ad un destino già scritto di spopolamento e abbandono.

Queste sono le piccole opere urgenti per il Paese e per la nostra regione, gli investimenti necessari per non restare indietro, per ridurre il fenomeno del digital divide, per favorire uno sviluppo innovativo, non il TAV un’opera vecchia prima ancora di vedere la luce!
Ci vuole “un’altra velocità” per il Piemonte diceva Cirio in campagna elettorale, ma se la sua soluzione è un’opera concepita 30 anni fa, il Piemonte è condannato ad un futuro di depressione e sottosviluppo.

(fonte della notizia, ANSA Torino 25 Luglio)

TAV, rispettare contratto di Governo e l’analisi costi-benefici

TAV, rispettare contratto di Governo e l’analisi costi-benefici

Chiediamo il rispetto del contratto di Governo, in particolare laddove si specifica che i soggetti contraenti “si impegnano a non mettere in minoranza l’altra parte in questioni che per essa sono di fondamentale importanza”. Se dovesse presentarsi in Parlamento una maggioranza trasversale del partito unico delle opere inutili, con il voto determinante della Lega, si sancirebbe di fatto la violazione di un importante punto del Contratto di Governo.

E’ stata redatta una analisi costi benefici che ha dato esiti chiari, il metodo è stato condiviso con gli altri contraenti del contratto di Governo ed è stato utilizzato per definire l’utilità di altre opere. E’ un grave errore cambiare posizione in seguito a non meglio precisate promesse dell’Europa. Mettendo in discussione il metodo adottato ed i punti importanti del Contratto, allora è necessario mettere in discussione la tenuta del contratto stesso.

Il Gruppo regionale del Movimento 5 Stelle continuerà, in piena coerenza con la propria storia, a lavorare per fermare quest’opera inutile con la convinzione che per i cittadini sia più importante investire le poche risorse disponibili dove sono veramente necessarie: sanità, trasporto pubblico locale, scuola, ambiente e tutela del territorio.

Grattacielo, già chiesta informativa alla Giunta. Tronzano riferirà in Commissione Bilancio grazie al MoVimento 5 stelle

Grattacielo, già chiesta informativa alla Giunta. Tronzano riferirà in Commissione Bilancio grazie al MoVimento 5 stelle

Più che un grattacielo sembra un pozzo senza fondo fatto di sprechi, malaffare e tutti i vizi della vecchia politica. La comunicazione di chiusura delle indagini, consegnata oggi, a carico di alcuni dipendenti regionali è solo l’ultimo capitolo di una lunga telenovela con un finale già scritto: a pagare il conto saranno i cittadini piemontesi.

Già venerdì scorso il Movimento 5 Stelle, attraverso un’istanza a firma Giorgio Bertola, ha chiesto all’assessore al Patrimonio Tronzano di riferire in Commissione Bilancio riguardo lo stato di avanzamento dei lavori, l’aggiudicazione dell’appalto per gli arredi, sulla questione delle riserve per oltre 65 milioni di euro da parte delle aziende subentrate e sulle recenti dichiarazioni di Tronzano in merito alle vetrate difettose. Visto l’evolversi della situazione chiederemo conto alla Giunta anche su quali azioni intenda adottare nei confronti dei dipendenti coinvolti nelle indagini della Procura.

Nella vicenda della Sede Unica della Regione Piemonte destra e sinistra non possono dirsi estranei a questo scandalo. Una storia iniziata male e finita peggio le cui responsabilità politiche partono dalla Giunta Bresso, proseguono con quella Cota e si concludono con quest’ultima targata Chiamparino. Destra e sinistra hanno costruito insieme il più grande monumento all’incapacità politica della vecchia classe dirigente.

Ricordare Borsellino con i fatti. il nostro impegno per rendere utile e permanente la Commissione Legalità in regione

Ricordare Borsellino con i fatti. il nostro impegno per rendere utile e permanente la Commissione Legalità in regione

27 anni fa veniva ucciso Paolo Borsellino. Il nostro dovere è ricordarlo non solo nei discorsi ufficiali ma soprattutto con azioni concrete fuori e dentro le istituzioni.

Proprio in questi giorni il Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale ha depositato una mozione per istituire nell’XI Legislatura del Consiglio regionale la Commissione per la promozione della Legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi.

Garantiamo il massimo impegno affinché la Commissione Legalità si traduca in un utile strumento per cittadini ed istituzioni e che venga resa permanente al pari delle altre commissioni.

Il Piemonte ha assoluta necessità di questo strumento, lo dimostrano le cronache e le inchieste giudiziarie che quotidianamente mettono in luce le infiltrazioni della malavita organizzata nel tessuto sociale ed economico del Piemonte.

Firmato decreto per cassa integrazione alla IDEA Institute di Moncalieri. Fondamentale boccata d’ossigeno per i lavoratori

Firmato decreto per cassa integrazione alla IDEA Institute di Moncalieri. Fondamentale boccata d’ossigeno per i lavoratori

Firmato stamattina il decreto che erogherà la cassa integrazione ai lavoratori di Idea Institute, storica casa di progettazione automobilistica torinese ripiombata improvvisamente in crisi dopo la beffa e l’affare sfumato con il costruttore automotive di Shanghai Lvchi nel gennaio 2018.

Idea Institute, eccellenza piemontese dell’automotive negli anni ‘80 e ‘90 con sede a Moncalieri (Torino) e 120 dipendenti, fondata nel 1978 dall’ingegnere Franco Mantegazza e da Renzo Piano, ha subìto fin dal 2000 una serie di cambi di proprietà e di crisi, fino alla fallimentare partnership con Lvchi Auto di inizio 2018, produttore cinese di vetture elettriche, che tuttavia non ha mai finalizzato l’acquisto di Idea mettendo in ginocchio l’azienda.

“Da allora – spiegano la deputata Jessica Costanzo ed i Consiglieri regionali Francesca Frediani e Giorgio Bertola – le vicende sono state piuttosto complesse. Con decreto direttoriale di febbraio 2019 era stato concesso, dal primo agosto al 31 luglio 2019, il trattamento straordinario di integrazione salariale per 69 lavoratori, ma di fatto tale trattamento si era interrotto con l’intervenuto fallimento. I lavoratori di IDEA Institute non hanno percepito quindi alcun sussidio a causa della concomitante dichiarazione di fallimento. Con il decreto firmato questa mattina il Governo ha riconosciuto la cassa fino a gennaio, garantendo una fondamentale boccata di ossigeno ai lavoratori in attesa di nuove commesse”.

“Da quando abbiamo incontrato i lavoratori – proseguono gli esponenti del Movimento 5 Stelle – abbiamo sollecitato il Ministero e per avere risposte e cercare una soluzione nonostante i tempi tecnici fossero praticamente scaduti. Per settimane abbiamo sollecitato la firma sul decreto, che stamattina finalmente è arrivata”.

Sacco e Martinetti vicepresidenti commissioni Bilancio e Trasporti. Doppia poltrona a FdI manovra da prima repubblica

Sacco e Martinetti vicepresidenti commissioni Bilancio e Trasporti. Doppia poltrona a FdI manovra da prima repubblica

I Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Sean Sacco ed Ivano Martinetti oggi sono stati eletti rispettivamente vicepresidente della Commissione regionale Bilancio della Commissione regionale Trasporti.

Un impegno importante su due temi cruciali per l’amministrazione regionale: i conti pubblici ed il trasporto, così come un segnale di attenzione del Movimento 5 Stelle nei confronti dei territori di Alessandria Cuneo di cui Sacco e Martinetti sono espressione.

Oggi, in occasione dell’insediamento delle Commissioni regionali permanenti, abbiamo assistito ad una manovra sconcertante messa in campo dalla maggioranza: il doppio incarico affidato a Bongioanni (Fdi) come presidente della Commissione Cultura e vicepresidente della Commissione Lavoro. Una scelta che non ci sembra mirata a garantire l’interesse dei cittadini. Appare piuttosto come un modo poco elegante, da prima repubblica, per far quadrare i conti interni alla maggioranza. Allo stesso modo condanniamo la scarsa rappresentanza femminile ai vertici delle Commissioni regionali e nella Giunta.

Il mio intervento in Aula sulle linee di mandato della Giunta Cirio.

Il mio intervento in Aula sulle linee di mandato della Giunta Cirio.

A margine dell’intervento del presidente Cirio sulle linee di mandato, voglio sottolineare quali sono secondo me le priorità di questa legislatura.
➡️ Regole del gioco; occorre rivedere la legge elettorale, ho preso un impegno con i territori del Piemonte e ribadisco la richiesta di modificare la nostra legge elettorale per garantire la rappresentatività di genere e dei territori in questa Assemblea.
➡️ Semplificazione; sì alla sburocratizzazione se questo significa fare in modo semplice e veloce e con minori costi per i cittadini e le imprese qualcosa che si può già fare, non diventi la sburocratizzazione la via breve per legittimare qualsiasi azione.
➡️ Sanità; ci sono opere importanti che devono andare avanti, ma rimane prioritario il dibattito pubblico sul parco della salute di Torino così come richiesto dal Ministero della Sanità e la revisione delle aree in cui localizzare le nuove strutture ospedaliere, del VCO e dell’AslTo5.
➡️ Contrasto al gioco patologico; abbiamo una legge regionale , ma anche un capitolo del contratto di Governo su questo tema. Entrambi con alcuni accorgimenti permettono di evitare l’aumento del fenomeno del gioco patologico, la legge che abbiamo va applicata e difesa.
➡️ Tutela dell’ambiente; si persegua la via della riduzione dei rifiuti e soprattutto si eviti la costruzione di nuovi impianti di incenerimento in Piemonte, si dia seguito inoltre ad un atto di indirizzo a mia firma che definisce Plastic Free la nuova sede della Regione.
➡️ Qualità dell’aria; non andiamo contro la scienza, il lavoro dell’Arpa è un lavoro scientifico che dimostra che a Torino l’inquinamento è dato dalle auto, ottimo sedersi intorno ad un tavolo, ma occorre rispettare le indicazioni scientifiche.

Il nostro unico obiettivo rimane sempre la tutela dei cittadini piemontesi e anche come opposizione vogliamo portare avanti il nostro programma, il motivo per cui siamo stati eletti.

Guarda il video del mio intervento su Facebook

GRUPPO M5S: “CORTE CONTI, I GIOVANI PAGHERANNO GLI ERRORI DELLA VECCHIA POLITICA DI DESTRA E SINISTRA. INVERTIRE LA ROTTA PARTENDO DALLA SANITA’”

GRUPPO M5S: “CORTE CONTI, I GIOVANI PAGHERANNO GLI ERRORI DELLA VECCHIA POLITICA DI DESTRA E SINISTRA. INVERTIRE LA ROTTA PARTENDO DALLA SANITA’”

Il giudizio di parifica della Corte dei Conti sul bilancio regionale evidenzia tre priorità: il maxi indebitamento che ricadrà sulle future generazioni, i ritardi nella realizzazione delle opere (Grattacielo regionale ed Ospedale di Verduno) e la spesa eccessiva per il personale dovuta all’assegnazione di posizioni organizzative.

Le responsabilità sono evidenti e riguardano la vecchia politica di destra e sinistra che negli ultimi decenni si è alternata alla guida del Piemonte. La spesa regionale è ancora fuori controllo e condizionata da logiche politiche.

Altri aspetti importanti, come evidenziato dalla magistratura contabile, riguardano la sanità con l’eccessivo ricorso all’esternalizzazione di servizi medici e la mobilità passiva. Due fronti sui quali occorre intervenire subito con maggiori investimenti su personale e strutture.

Gruppo regionale M5S Piemonte