Il programma del M5S Piemonte: Trasporti e Mobilità Cambiano Passo

Nessuno deve rimanere a piedi. Linee ferroviarie sospese dal governo di Centrodestra e mai riaperte da Chiamparino, servizi di trasporto pubblico in sofferenza e pendolari costretti a viaggiare con ritardi cronici e disservizi continui, tutto nascosto da un’unica grande opera inutile, il TAV, che assorbe i soldi dei cittadini senza produrre sviluppo.

Vogliamo un sistema di trasporti pubblici efficiente, che raggiunga tutte le aree del Piemonte, comprese le aree montane e possa valorizzare le infrastrutture del nostro territorio, valorizzare le nostre aziende di trasporto e di logistica e potenziare i servizi per le persone a ridotta mobilità. Vogliamo un servizio di trasporti in Piemonte che finalmente #CambiaPasso.

Ecco i nostri “10 passi” per il trasporto piemontese:

  • Riapriamo le 12 linee ferroviarie sospese da Cota (11 linee!) e Chiamparino (la Novara Varallo)

Pinerolo – Torre Pellice
Novara – Varallo
Santhià – Arona
Asti – Casale – Mortara
Vercelli – Casale
Savigliano-Saluzzo
Saluzzo – Cuneo
Mondovi – Cuneo
Ceva – Ormea
Asti – Chivasso – Castagnole – Alba
Alessandria – Castagnole Lanze
Alessandria – Ovada
Novi – Tortona

 

  • Nessuno deve rimanere a piedi

Monitorare la domanda di trasporto analizzando la sua evoluzione per definire i servizi minimi e concretizzare le necessità dei cittadini superando la spesa storica e ricalibrando il sistema.

 

  • Nuovi autobus a basso impatto ambientale

Incentivare la sostituzione degli autobus con mezzi a minor impatto ambientale, potenziando il servizio e riducendo i disagi per i cittadini.

 

  • Riaprire le linee sospese – Più trasporto pubblico e condiviso

Potenziare il servizio in termini di efficienza e capillarità, riapertura delle linee ferroviarie sospese, per ridurre l’uso dell’auto privata a favore del servizio di trasporto collettivo e condiviso.

 

  • Linea 2 della metropolitana di Torino

Supportare a pieno il Comune di Torino nella fase di progettazione della linea 2 della metropolitana e in quelle intermedie, riducendo al minimo gli impatti sui cittadini e programmando al meglio il servizio pre e post opera.

 

  • Metropolitana di Torino verso lo Stadio e Venaria

Supporto alla città di Torino nella definizione e progettazione di una nuova estensione della metropolitana a nord-ovest.

 

  • Potenziare le infrastrutture esistenti

Definire le priorità di intervento per potenziare l’infrastruttura ferroviaria esistente con l’obiettivo di rendere la rete piemontese più sicura, moderna e di qualità, coinvolgendo nelle scelte i territori e gli enti locali.

 

  • Una card unica per viaggiare in Piemonte

Semplifichiamo la vita dei cittadini che usano il trasporto pubblico. Una sola card per usare tutti gli autobus, treni, metropolitane, car sharing e bike sharing della regione.

 

  • Trasporto accessibile a tutti

Migliorare l’accessibilità a persone con ridotta mobilità sui mezzi pubblici e nelle stazioni ferroviarie, investendo risorse su nuovi mezzi e infrastrutture adeguate.

 

  • Sicurezza stradale – Ciclabilità

Implementare il Piano sulla Sicurezza Stradale con maggiori fondi per supportare i comuni e le province nella manutenzione delle strade, integrando la ciclabilità nelle politiche di sviluppo della rete stradale.

 

  • Intermodalità e trasporto merci

Incentivare il trasporto delle merci e le aziende di intermodalità per abbattere i costi di trasporto sul sistema ferroviario, sostenendo il potenziamento della rete esistente e dei poli logistici piemontesi.

DECRETO AREA DI CRISI COMPLESSA PER TORINO E PROVINCIA: RISULTATO STORICO. MAI UN GOVERNO AVEVA UTILIZZATO QUESTO STRUMENTO PER IL TORINESE

DECRETO AREA DI CRISI COMPLESSA PER TORINO E PROVINCIA: RISULTATO STORICO. MAI UN GOVERNO AVEVA UTILIZZATO QUESTO STRUMENTO PER IL TORINESE

Un risultato storico, mai prima di ora un Governo era intervenuto in maniera così importante per sostenere Torino e la sua Provincia.Un risultato storico, mai prima di ora un Governo era intervenuto in maniera così importante per sostenere Torino e la sua Provincia.

La firma del Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio al decreto ministeriale per riconoscere l’area di crisi complessa a Torino e nei Comuni della provincia torinese è una straordinaria vittoria. Per la prima volta un Governo utilizza questo tipo di strumento per gestire la difficile transizione industriale come quella che sta avvenendo in settori cardini per l’economia torinese: automotive ed aerospazio.

 

Questo intervento straordinario prevede finanziamenti fino a 150 milioni di euro per aiutare le imprese che fanno innovazione ed in particolare consentirà di sostenere il progetto della 500 elettrica. Una sfida importante per la mobilità ecologica del futuro e per l’occupazione in un territorio già pesantemente provato dalla crisi economica.

 

 

E’ stato proprio il gruppo regionale del Movimento 5 Stelle a sollecitare la Regione a presentare istanza per l’area di crisi complessa insieme al comune di Torino. Quello di oggi è un risultato straordinario che, siamo sicuri, porterà risultati concreti in ottica di innovazione ed occupazione.

 

Giorgio Bertola, Candidato Presidente Regione Piemonte

VALLEDORA, L’EUROPA CONDANNA IL PIEMONTE, SCONFITTA PER DESTRA E SINISTRA. CIRIO ASSENTE MENTRE L’EUROPA PARLA DI QUESTO TERRITORIO

VALLEDORA, L’EUROPA CONDANNA IL PIEMONTE, SCONFITTA PER DESTRA E SINISTRA. CIRIO ASSENTE MENTRE L’EUROPA PARLA DI QUESTO TERRITORIO

L’Europa boccia il Piemonte per i disastri in Valledora. Oggi il Parlamento europeo ha votato la relazione del sopralluogo avvenuto nel dicembre scorso. Un vero e proprio atto d’accusa contro chi ha pesanti responsabilità in questa vicenda. E proprio mentre si scriveva la storia per questo territorio, l’europarlamentare Cirio era clamorosamente assente. Banco vuoto nonostante il suo incarico nella commissione parlamentare competente in materia.
Quella della Valledora è una vicenda che grida vendetta ed i cui responsabili sono, alla pari, i politici di destra e sinistra ad ogni livello.
Il Movimento 5 Stelle si è sempre impegnato per tutelare questo territorio. A cominciare dal Consiglio regionale dove abbiamo chiesto di inserire nel Piano tutela delle acque il divieto a realizzare discariche in aree di ricarica acque, se sprovviste di barriere naturali come in Valledora, come previsto dalle direttive europee. Abbiamo ottenuto però un secco “No” dalla Giunta Chiamparino.
Vogliamo un Piemonte dove non sia concesso realizzare discariche in zone di ricarica delle acque. Vogliamo una Regione che sulle politiche per l’ambiente #CambiaPasso.
Giorgio Bertola, Candidato Presidente Regione Piemonte

SURREALE SFOGO DI PARIGI, PER NASCONDERE I PROPRI FALLIMENTI ATTACCA L’AMMINISTRAZIONE DI TORINO

SURREALE SFOGO DI PARIGI, PER NASCONDERE I PROPRI FALLIMENTI ATTACCA L’AMMINISTRAZIONE DI TORINO

Surreale lo sfogo dell’assessore regionale alla Cultura Parigi. Anziché tracciare un bilancio del lavoro svolto in 5 anni, consapevole del proprio fallimento, ha preferito esercitarsi nell’attività preferita dai politici: lo scarica barile. In questo caso sull’attuale amministrazione di Torino.

Nel giro di un quinquennio non ha dato nessuna “visione” alla cultura in Piemonte ed a Torino, non ha introdotto nessuna novità, s’è limitata solo ad esportare il pessimo “modello” del Circolo dei Lettori da Torino al resto della Regione. Cultura chiusa nei soliti recinti salottieri, realtà emergenti ignorate e ritardi record nel pagamento dei contributi regionali (fino a 2 anni). Questi i risultati del suo mandato.

Oltre alle parole in libertà stupiscono i suoi silenzi. Tace sulle condizioni del Salone del Libro che ha ereditato l’attuale amministrazione torinese, tace sulle inchieste giudiziarie che coinvolgono suoi colleghi di area politica e tace pure sul buco “monstre” in bilancio al Teatro Regio, eccellenza di Torino nel Mondo. Arriva a toccare inesplorate vette di ipocrisia quando rimpiange quasi il vecchio “Sistema Torino”.

Il problema, secondo Parigi, sarebbe un’amministrazione comunale che ha finalmente iniziato a spendere bene i pochi fondi a disposizione, riducendo all’osso gli sprechi. Pensiamo, ad esempio, all’affitto dei locali del Lingotto per il Salone del Libro.

Quello di Torino è invece il nostro modello virtuoso di cultura, un modello che vogliamo allargare all’intera Regione. Per una cultura che a Torino ed in Piemonte, finalmente, #CambiaPasso.

Alstom Savigliano, annunciato il programma del ministero per i treni ad idrogeno. Innovare per creare occupazione

Alstom Savigliano, annunciato il programma del ministero per i treni ad idrogeno. Innovare per creare occupazione

Ieri, insieme al Sottosegretario allo sviluppo economico Davide Crippa, abbiamo visitato lo stabilimento Alstom di Savigliano (CN), eccellenza piemontese nell’ambito della produzione e manutenzione dei treni.

Questo appuntamento nasce dal tavolo di confronto aperto a Roma presso il Mise (Ministero Sviluppo Economico) con i sindacati ad inizio anno a seguito della proposta (poi bloccata) di fusione Alstom-Siemens. Nel corso della visita, accompagnati dalla dirigenza e dalle rappresentanze aziendali, abbiamo visionato le linee di produzione e fatto il punto sullo stato di salute dello stabilimento saviglianese che conta 850 dipendenti ed è una realtà produttiva molto importante per il territorio e per l’industria ferroviaria italiana.

A seguito della visita si è tenuto un incontro con le RSU aziendali durante il quale il Sottosegretario Crippa ha sottolineato quanto le segnalazioni tempestive dei sindacati siano importanti nel lavoro del Ministero e si è impegnato a incontrare nuovamente le sigle sindacali a settembre, dopo la presentazione del programma strategico europeo, per una valutazione collegiale sul piano stesso e sul suo impatto sui siti italiani Alstom ed in particolare per quello di Savigliano.

A margine dell’incontro, il Sottosegretario ha inoltre anticipato l’imminente partenza di un programma del Ministero dello sviluppo economico sulla mobilità a idrogeno, che sottolinea l’impegno e l’attenzione da parte del Ministero per lo sviluppo di questa nuova tecnologia che può dare slancio e futuro al settore.

L’idrogeno potrà essere infatti in futuro un potenziale e importante vettore utile al miglioramento dello sfruttamento delle energie rinnovabili, specie nell’ottica in cui i treni a idrogeno possano ricoprire, a seguito di dettagliate analisi costi-benefici, il ruolo di alternativa laddove l’infrastruttura elettrica di potenziamento della rete di trasporto ferroviario risultasse troppo onerosa, rendendo quindi di fatto “green” le linee ferroviarie al momento percorse da vetture diesel.

MOVIMENTO 5 STELLE UNICA FORZA POLITICA A SOTTOSCRIVERE IL DOCUMENTO DEL TAVOLO ANIMALI E AMBIENTE. UN IMPEGNO IN CONTINUITA’ CON LAVORO PORTATO AVANTI IN QUESTI ANNI

MOVIMENTO 5 STELLE UNICA FORZA POLITICA A SOTTOSCRIVERE IL DOCUMENTO DEL TAVOLO ANIMALI E AMBIENTE. UN IMPEGNO IN CONTINUITA’ CON LAVORO PORTATO AVANTI IN QUESTI ANNI

Abbiamo incontrato le associazioni che partecipano al Tavolo Animali & Ambiente. Siamo l’unica forza politica ad aver risposto al loro appello e Giorgio Bertola è l’unico candidato presidente della Regione Piemonte ad averli incontrati.

Ci troviamo in accordo sulla maggior parte dei punti contenuti nel documento programmatico “Il Piemonte che sogniamo”. In particolare su alcuni abbiamo già lavorato ed ottenuto importanti risultati: agricoltura sostenibile, lotta al dissesto idrogeologico, benessere animale, promozione delle energie rinnovabili, incentivazione dell’efficienza energetica degli edifici, limitazione alle attività venatorie, abbandono delle grandi opere inutili e sostegno alla mobilità sostenibile, tutela dei parchi, politiche per la riduzione della produzione di rifiuti e stop al consumo di suolo.

Abbiamo garantito il nostro impegno a continuare a lavorare in coerenza con questi obiettivi anche nella prossima legislatura.

IFI SANTHIA’, FIRMATA LA CASSA PER CRISI, UNA BOCCATA D’OSSIGENO PER LE FAMIGLIE”

IFI SANTHIA’, FIRMATA LA CASSA PER CRISI, UNA BOCCATA D’OSSIGENO PER LE FAMIGLIE”

Il Ministero del Lavoro ha firmato il decreto per concedere la cassa integrazione per crisi ai lavoratori IFI – Ex Magliola di Santhià (VC). Una vera e propria boccata d’ossigeno per queste famiglie e per un sito produttivo che ha fatto la storia dell’industria piemontese.

Da subito abbiamo seguito questa vicenda incontrando i lavoratori, raccogliendo le loro richieste e portandole all’attenzione nazionale in Parlamento ed al Ministero.

La firma di oggi segna un importante cambio di rotta. A differenza dei precedenti Governi, si garantiscono tutte le tutele e gli ammortizzatori sociali che erano stati negati ai lavoratori.

Il prossimo passo dovrà essere quello di salvaguardare le professionalità interne all’azienda e mantenere i livelli occupazionali.

Taglio vitalizi, storica vittoria del M5S dopo la difesa ad oltranza di questi privilegi da parte di Chiamparino e Centrodestra

Taglio vitalizi, storica vittoria del M5S dopo la difesa ad oltranza di questi privilegi da parte di Chiamparino e Centrodestra

Finalmente si tagliano i vitalizi anche in Regione Piemonte. Grazie all’intesa raggiunta dal Governo si potranno risparmiare 150 milioni in 5 anni. I politici, compresi quelli piemontesi, saranno quindi trattati come tutti gli altri lavoratori: ai loro vitalizi sarà applicato il calcolo contributivo e non quello retributivo. Continua

Riapertura linea Arona-Santhia, il M5S c’è, il Pd fa polemica per nascondere i fallimenti di Chiamparino sui trasporti

Riapertura linea Arona-Santhia, il M5S c’è, il Pd fa polemica per nascondere i fallimenti di Chiamparino sui trasporti

Le polemiche del PD sull’intenzione del Movimento 5 Stelle di riaprire la linea ferroviaria sospesa Arona Santhià sono un maldestro tentativo di nascondere i fallimenti di Chiamparino e della sua amministrazione sulle politiche dei trasporti in Piemonte. Il governo, accusato dal consigliere Rossi (PD) di essere responsabile del taglio dei fondi sul capitolo trasporti, può inserire l’investimento nell’Accordo di Programma esclusivamente se la Regione ne richiede l’uso. E Chiamparino in 5 anni non l’ha mai fatto. Continua

Centrodestra fa muro contro la riforma della governance dei rifiuti. Con la complicità di una maggioranza Pd arrendevole. Tempi lunghi per l’attuazione della riforma

Centrodestra fa muro contro la riforma della governance dei rifiuti. Con la complicità di una maggioranza Pd arrendevole. Tempi lunghi per l’attuazione della riforma

Epilogo disastroso per la riforma della governance dei rifiuti avviata con la l.r. 1/2018. Oggi in commissione regionale il centrodestra ha fatto saltare il tavolo con la complicità di una maggioranza arrendevole. Ora l’applicazione della riforma subirà un ulteriore stop che congelerà l’istituzione della Conferenza d’Ambito regionale a cui spetterebbe la responsabilità di gestire e realizzare gli impianti a tecnologia complessa, come l’inceneritore del Gerbido e l’avvio al trattamento della frazione residuale indifferenziata e del rifiuto organico.

Il casus belli è stato generato dalla mancata fusione dei Consorzi di Bacino in Consorzi di Area Vasta i cui presidenti avrebbero presieduto la Conferenza d’Ambito regionale insieme al sindaco della Città Metropolitana. L’ente dovrebbe costituirsi entro l’11 aprile 2019.
Ad oggi risultano “fuorilegge” i Consorzi facenti parte degli ambiti coincidenti con il territorio della Città Metropolitana di Torino e delle Province di Alessandria, Cuneo e Novara, per cui la Regione ha già inviato una diffida.

La norma discussa stamane in sede legislativa della prima commissione, poi stralciata a dalla Giunta Chiamparino, avrebbe permesso lo sblocco della situazione, permettendo ai Consorzi di Area Vasta non ancora costituiti di partecipare alla Costituzione della Conferenza d’ambito regionale almeno in via transitoria, solo per sbloccare l’impasse.

Avevamo richiesto che in fase transitoria venissero esclusi tutti gli atti di indirizzo politico da parte dell’ex Consorzio di bacino per scongiurare il pericolo di affidamenti, creazioni di società e compravendite in questa fase delicata. Il benestare dell’assessore c’era ma con lo stralcio dell’articolo anche la nostra proposta ha ottenuto la stessa sorte.

Questo contesto ricalca il confuso quadro normativo già messo in atto dal centrodestra nella scorsa legislatura in cui si creò volutamente un sistema confuso sulla governance che ha portato al fallimento della vecchia riforma provocando danni ambientali incalcolabili. Sul tema della riduzione della produzione dei rifiuti il centrodestra con la complicità di Chiamparino fa retrocedere il Piemonte di anni.