Pernigotti, Leu e l’arte della strumentalizzazione sulla pelle dei lavoratori. Una legge scritta male e controproducente

Pernigotti, Leu e l’arte della strumentalizzazione sulla pelle dei lavoratori. Una legge scritta male e controproducente

Sulla crisi Pernigotti gli esponenti alessandrini di LEU Fornaro ed Ottria hanno passato il segno. Diciamolo subito: la proposta di legge in Parlamento e l’Ordine del Giorno in Regione non possono risolvere questo dramma ed anzi potrebbero creare problemi ad altre aziende.

Innanzi tutto, secondo fonti ministeriali, una legge sui marchi potrebbe solo agire su quelli registrati o trasferiti dopo l’approvazione della stessa norma (quindi non inciderebbe su questo caso). E’ vero Luigi Di Maio ha parlato di “Legge Pernigotti”, ma quando si verifica un’idea con i tecnici e si incontrano grandi problematiche ha senso andare avanti ugualmente? Avrebbe senso solo per far parlare i giornali e pare proprio questo l’obiettivo di LEU.

Inoltre la proposta Fornaro contiene quello che si può considerare un errore grave. Infatti si prevede la perdita dei marchi (registrati prima del 1969) se il titolare cessa la fabbricazione nel comune in cui risultava iscritto alla data di registrazione del marchio stesso. In questo modo molti e prestigiosi marchi italiani potrebbero essere persi. Pensate ad esempio ad alcune antiche aziende che attualmente operano a Novi Ligure nate in altri comuni del nord Italia (Campari e i marchi Elah e Dufour del gruppo Novi, solo per fare alcuni esempi). Tanto per avere un’idea dell’ecatombe che si potrebbe realizzare.

Infine la delocalizzazione, per come è scritta la legge, potrebbe bypassare tranquillamente la norma lasciando una produzione minimale in loco e trasferendo gran parte della produzione all’estero.

Per questo invitiamo LEU a smetterla con questa vergognosa strumentalizzazione sulle spalle dei lavoratori e, visto che la proposta di legge degli “esperti” ha firme importanti (Fornaro, Bersani ed Epifani), a verificare bene ciò che scrivono gli esponenti del loro partito per evitare pessime figure